Martedì, 9 Febbraio 2021 Nazionali

Il sadico Salvini

Una nota di Massimo Gramellini che merita di essere letta

Qui di seguito pubblichiamo quanto ha scritto oggi su "Il Corriere della Sera" da Massimo Gramellini ritenendolo degno di essere letto da molti italiani "disorientati" che, in questo momento. stanno capendo poco o nulla della politica nazionale.

Di Massimo Gramellini

All’arrivo in Sicilia di una nave di migranti, chissà quanti dirigenti del Pd si saranno precipitati sui social di Salvini nella speranza di imbattersi in una spacconata sovranista che desse loro una splendida scusa per non salire con lui sullo zatterone di Draghi. Invece, oltre a un inno alla cara madre Europa, vi hanno trovato una foto crepuscolare della sua cameretta d’infanzia. Per dare l’idea, l’immagine più trasgressiva era un selfie con Bertolaso.

Nella conversione che ha colto l’apostolo delle felpe sulla via tra il Papeete e Bruxelles, c’entrano San Giorgetti e i Draghi, con il contorno di produttori del Nordest smaniosi di essere governati da un professionista, ma non è difficile scorgere anche una giocosa vena di sadismo. La si è vista affiorare quando Salvini ha promesso «assidue frequentazioni» con il Pd, già pregustando la reazione di Zingaretti, il quale si contorce tra il desiderio di rifiutare quella mano tesa, apparentemente disinfettata da ogni intenzione ostile, e l’impossibilità di farlo senza passare per irresponsabile. Il Salvini convertito in euro è come un rapper che si imbuca a una festa di gala, ma ostentando tale cortesia che nessuno dei presenti se la sente di mandarlo via e nemmeno di andarsene, per paura di sembrare prevenuto. A Zinga non resta che l’arma fine-di-mondo: proporre Greta Thunberg all’Ambiente e Carola Rackete all’Interno. Ma state certi che, pur di fargli un dispetto, il nuovo Salvini iscriverebbe alla Lega Euro anche loro.