Sabato, 17 Ottobre 2020 Abruzzo

Il punto di ieri in Abruzzo, +178 casi, è record tamponi

Aree interne più colpite. Preoccupa focolaio scoppiato dopo matrimonio

Ancora 178 nuovi casi di coronavirus accertati nelle ultime ore in Abruzzo, il secondo dato più alto di sempre dopo il record di ieri (203).
    Nell'ultima settimana i nuovi positivi sono aumentati di 939 unità, numero di gran lunga superiore ai 388 dei sette giorni precedenti. Gli attualmente positivi al virus superano quota duemila: sono in tutto 2.160. E' record di tamponi: in 24 ore sono stati eseguiti 3.668 test, il 4,85% dei quali risultato positivo I dati più alti si registrano nell'Aquilano: +420 casi nell'ultima settimana, di cui 89 solo oggi. Seguono il Teramano (+200, di cui 36 oggi), il Chietino (+142, di cui 32 oggi) e il Pescarese (+137, di cui 15 oggi). A differenza della prima fase dell'emergenza, quando il coronavirus circolò in modo particolare sulla fascia costiera, tanto che l'area metropolitana pescarese e la provincia di Pescara erano il territorio più colpito del centro Sud Italia, al momento sono le aree interne quelle maggiormente colpite dall'epidemia.
    Aumentano i ricoveri. Delle persone attualmente positive, 167 pazienti (+8 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva e 11 (+1) in terapia intensiva. Gli altri 1.972 (+148) sono in isolamento domiciliare. Visto l'aumento del numero dei contagi, la Regione fa il punto sul numero dei posti letto disponibili in terapia intensiva: ai 123 già esistenti prima dell'emergenza, con il piano di riordino della rete ospedaliera Covid è stato previsto un incremento di 66 posti, 28 dei quali sono già attivi.
    A Bisenti (Teramo), nella Val Fino - area a lungo in zona rossa e martoriata dal virus nella prima fase dell'emergenza - preoccupa il focolaio che si è creato in seguito ad un matrimonio. Una quindicina in le persone già risultate positive.
    Decine i tamponi in corso di esecuzione.
    Intanto i Carabinieri del Nas di Pescara hanno avviato accertamenti sul focolaio che si è generato nella Rsa dell'istituto religioso Don Orione di Avezzano (L'Aquila), dove si registrano oltre 100 casi di Covid, gran parte dei quali riguardanti gli anziani ospiti.