Sabato, 13 Gennaio 2018 Vasto

Il "Recinto di Michea" a favore dei più deboli

Finalità: favorire il reinserimento sociale di persone con diverse tipologie di svantaggio tramite un lavoro a contatto con la natura

Da qualche anno opera con successo a Vasto “ Il recinto di Michea”, cooperativa sociale gestita da don Gianfranco Travaglini con sede a S. Antonio Abate. Il nome si ispira alla figura di questo profeta, umile contadino, cui Dio aveva affidato le sorti del popolo di Israele e in particolare la protezione dei più deboli dopo la siccità di Babilonia. 
La cooperativa, sorta in collaborazione con don Domenico Spagnoli, ha sede presso i terreni dell’ex Comunità Incontro di S. Maria Maggiore. 
“Il nostro progetto - spiega don Gianfranco - ha diverse finalità. Innanzitutto favorire il reinserimento sociale di persone con diverse tipologie di svantaggio tramite un lavoro a contatto con la natura. La fattoria sociale è un’azienda in cui, oltre all’attività agricola, c’è un’attenzione particolare a due aspetti: uno lavorativo per persone con diverse problematiche di disagio sociale, psichico, disabilità; l’altro è didattico, con lo scopo di far conoscere ai più giovani il mondo naturale e agricolo, consentendo loro di conoscere una realtà che per i nostri nonni era quotidiana e che invece per i nostri figli non lo è più. Sempre per una finalità didattica, non è affatto secondari, mettere a contatto i nostri ragazzi con quelle fasce della nostra società dette speciali.”
Nel “Recinto di Michea” viene coltivata la terra; vengono allevati asini, vitelli, suini, pecore galline; prodotti miele, latte, prodotti caseari, ortaggi, confetture. Il progetto va avanti con l’aiuto di più forze: a partire dalle comunità locali, dai donatori, dai volontari, dalle persone di buona volontà a favore delle persone svantaggiate affinché con l’impegno di tutti si recuperi il senso di fraternità e condivisione, vitale per la crescita e lo sviluppo della nostra società.

Giuseppe Catania