Mercoledì, 23 Novembre 2011 NazionaliIl vitalizio di BertinottiLa proposta lanciata da Fini fa arrabbiare l'ex leader di Rifondazionedi Davide D'Alessandro
Ve lo ricordate Fausto Bertinotti? Massì che ve lo ricordate! È stato il leader di Rifondazione comunista, persino Presidente della Camera dal 2006 al 2008. Poi, con le elezioni vinte da Berlusconi, tutta la sinistra è rimasta fuori dal Parlamento e, per la verità, nessuno ne sente la mancanza. Per il comandante Fausto, come per tutti gli ex parlamentari, è scattato il vitalizio. Diverse migliaia di euro per godersi un riposo tranquillo. Ma da alcuni giorni, quel cattivone di Gianfranco Fini, attuale Presidente di Montecitorio, insiste su una vera rivoluzione: abolire tutti i vitalizi degli ex parlamentari. Bertinotti si è arrabbiato di brutto. Ospite di una trasmissione radiofonica, ha dichiarato: “Se mi toglierei il vitalizio? Se mi dessero qualcos’altro per vivere sì, se mi dessero una pensione sì. Ho lavorato una vita e ho diritto ad una pensione; poi come si chiami non conta, basta che sia congrua con ciò che ho versato”. Ha chiosato Il Giornale: “Insomma, cambiate pure il nome, inventatevi qualche forma particolare, basta che continuiate a rimpinguare il mio conto in banca. Alla faccia del comunismo e dell'equità sociale”. Non credo, comunque, che Bertinotti abbia problemi. Vedrete che il “giovane” Niki, alle elezioni del 2013, un seggio sicuro al vecchio comandante Fausto lo riserverà. Non si parla di rigenerare la politica italiana? Non si parla di abbassare l’età media dei parlamentari? Sì, ma la Sinistra dura e pura è diversa. Preferisce la saggezza. Unita, naturalmente, al ricco stipendio da parlamentare. |
