Lunedì, 16 Gennaio 2012 Vasto

Il futuro del Nucleo Industriale del Vastese e gli impianti biomasse

Un comunicato comune è stato diramato da Confindustria Chieti e AssoVasto

Confindustria Chieti e AssoVasto sono preoccupate per i recenti
gravi fatti di cronaca che hanno riguardato il territorio del Vastese con un "allarmante livello di criminalità raggiunto nell’area" divenuta pericoloso "crocevia del traffico di stupefacenti nel centro Italia".
Le due Associazioni, in nome e per conto della classe imprenditoriale che rappresentano, richiedono che i problemi di sicurezza del territorio siano messi urgentemente al centro dell’attenzione e dell’agenda della classe politica locale.
“Con rammarico constatiamo – sostiene Paolo Primavera Presidente Confindustria Chieti – che le uniche problematiche analizzate in città riguardano la questione “biomasse a Punta Penna”, quando le preoccupazioni per l’intera collettività sono di ben altra natura e la tranquillità dei nostri cittadini è minacciata da attività illecite e criminali. Come ribadito in più sedi e più occasioni Confindustria è contro tutti i tentativi di disinformazione portati avanti per creare nuove e infondate paure nella cittadinanza, ed è a favore dello sviluppo industriale sostenibile in parallelo con la tutela delle aree protette e delle risorse naturali del nostro territorio.
Piuttosto che occuparsi di legalità e di tutela dei cittadini - ritiene Paolo Primavera Presidente Confindustria Chieti - si pensa a ostacolare la presenza di attività industriali, sia nuove che storiche, e ciò dimostra una visione limitata e miope che può creare danni irreparabili al nostro tessuto economico già fragile e stravolto dalla crisi economica globale”.
“Imprese e lavoratori vastesi – incalza Gabriele Tumini Presidente dell’AssoVasto – hanno bisogno di certezze e hanno diritto di sapere se le loro attività hanno un futuro oppure no. L’incertezza, l’impossibilità di programmare e di fare impresa pur nel rispetto delle regole, è una malattia mortale che farà perdere molti posti di lavoro e l’economia
locale subirà un tracollo di cui qualcuno, prima o poi, dovrà farsi carico”.
Gli imprenditori del Sistema Confindustria e AssoVasto esprimono una posizione unica e condivisa anche in merito ai progetti di produzione di energia da fonti rinnovabili localizzati a Punta Penna: alle imprese che intendono investire nel nostro territorio chiediamo semplicemente il rispetto delle leggi e delle normative vigenti, nel presupposto che gli impianti a biomasse sono energia rinnovabile e pulita che può fornire un notevole contributo al conseguimento degli obiettivi del Piano Energetico Regionale.
Senza mai perdere di vista le aspettative e gli interessi della comunità, Confindustria Chieti e AssoVasto - con senso di responsabilità e attenzione al territorio - propongono alla cittadinanza e agli Enti di competenza, di assicurare la copertura economica per l’acquisto di una centralina per il rilevamento della qualità dell'aria affinché sia
monitorata costantemente l’area nella zona industriale e vengano stabilmente rispettati tutti i parametri di legge. Tale centralina verrà gestita da un ente terzo che garantirà, nell’interesse della comunità, rilevazioni e controlli continui dell’aria.
Le due Associazioni, nell’ottica della green economy, sono intenzionate, concretamente, a valorizzare e sostenere la riserva naturale di Punta Aderci con interventi ed azioni strutturali che diano valore aggiunto all’intero territorio.
“Auspichiamo - conclude Primavera - che nelle sedi istituzionali si tenga nel dovuto conto il punto di vista delle tante imprese che sinora hanno dato al territorio lavoro e ricchezza e di quelle che si apprestano a farlo avendo pressoché concluso gli iter autorizzativi previi importanti investimenti. Si tratta di un tessuto d’imprese sano e che, con l’ausilio di
tecnologie avanzate e di alto profilo, apporterà, quotidianamente, notevole valore aggiunto al nostro territorio”.