Il diretto rapporto tra il potere politico e quello economico

Pubblicato Martedì , 7 settembre 2010
Studio Televisivo

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In Abruzzo l'informazione televisiva gestita per non scontentare chi comanda

Quanto sta accadendo in Abruzzo nel settore dell’informazione ha dell’inverosimile. La sudditanza che si è creato tra il potere politico e quello economico è davvero allarmante. Le fonti di informazione, specie quelle televisive – ovvero quelle che entrano nelle case dei cittadini senza chiedere permesso e senza che l’utente paghi un canone – sono nelle mani di gruppi di potere economico che, guarda caso, sono strettamente legati a quel mondo della Sanità privata che è stato “salvaguardato” dal piano di riordino voluto e siglato dal governatore Gianni Chiodi.
Quei gruppi di potere economico - che hanno addirittura “cancellato” territori” come quello del Vastese dalla mappa delle redazioni esterne e che si guardano bene dal dedicare servizi a questa Città ed al suo comprensorio anche in presenza di grandi eventi – quando a chiamare è qualche senatore o qualche assessore che gestisce il cordone di borse contenenti grandi risorse economiche, si precipitano anche da queste parti per confezionare ad uso e consumo di chi paga servizi, diceva un mio vecchio amico, “falsi e tendenziosi”. Una vera vergogna. Un inciucio tra poteri sul quale qualche Autorità farebbe bene a dare un’occhiata.


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