Pubblicato Martedì , 27 luglio 2010

Il Comitato Ristretto dei Sindaci del chietino invita Chiodi a fermarsi

Nella foto: il Presidente Gianni Chiodi

Nella foto: il Presidente Gianni Chiodi

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Quel Piano di Riordino della Sanità va bloccato!!!

Ieri sera il Comitato Ristretto dei Sindaci della ASL Lanciano-Vasto-Chieti, si è riuntio a Chieti per esaminare il Piano di riordino della Sanità Abruzzese. Dopo una lunga ed articolata discussione il Coimitato, a firma del presidente Luciano Lapenna, ha stilato ed approvato il seguente comunicato:

"Il Comitato Ristretto dei Sindaci, aperto alla partecipazione dei Sindaci della ASL Chieti – Vasto – Lanciano, riunitosi oggi, 26 luglio 2010, presso la Sala Conferenze del P.O. di Colle dell’Ara in via dei Vestini a Chieti, per la discussione del piano di riordino della Sanità Abruzzese , dopo breve introduzione del Presidente del Comitato Ristretto Luciano Lapenna;
ascoltata la relazione del Direttore Generale della ASL Dr. Francesco Nicola Zavattaro;
uditi gli interventi dei Sindaci che hanno chiesto la parola;
nella consapevolezza che i problemi della sanità hanno radici profonde e che è oggi fondamentale la responsabilità di tutti per la soluzione dei problemi

DELIBERA

- Di valutare negativamente l’atteggiamento del Commissario e Sub Commissario, per aver trasmesso all’Autorità Governativa Nazionale un piano senza la consultazione né dei Sindaci del territorio, né del Comitato Ristretto;
- Di esprimere contrarietà alla proposta di piano di riassetto, che vede fra l’altro penalizzato il territorio della ASL a vantaggio di altre aree della nostra regione;
- Di chiedere al Presidente della Regione Abruzzo un intervento presso il Governo Nazionale affinchè dopo il blocco dell’esame della domanda si apra con i Sindaci un tavolo per giungere ad un piano rispettoso dei diritti di ogni territorio e per conoscere meglio, in una operazione di trasparenza, i dati sui tagli della Sanità del settore privato;
- Di chiedere incontro urgente al Prefetto di Chieti;
- Di rappresentare ai vertici regionali, nella seduta del Consiglio Regionale Straordinario fissato per discutere del piano in data 28 luglio 2010, quanto emerso nella riunione di oggi e le preoccupazioni dei Sindaci per quanto può accadere nei territori di competenza ove non si giunga ad una revisione del piano."



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