Domenica, 5 Settembre 2010 VasteseIl bonus frena lo spopolamentoL'assegno di 800 euro fa aumentare le nascite a Castiglione Messer MarinoPubblicato su "Il Centro"
di Paola Calvano CASTIGLIONE MESSER MARINO. Ottocento euro per ogni nuovo nato. Grazie all'incentivo il Comune di Castiglione Messer Marino, poco più di duemila anime arroccate sui monti al confine con l'Alto Molise, lo scorso anno ha registrato la nascita di 24 nuovi cittadini e l'inversione del grafico della natalità che da un lustro puntava inesorabilmente verso il basso. E nei primi mesi del 2010 i bambini venuti al mondo sono già 18. Una vera e propria inversione di tendenza in un piccolo comune segnato dal fenomeno dello spopolamento. Il sindaco, Massimo Mastrangelo, è così soddisfatto che a fine anno intende riproporre ancora l'iniziativa: una targa ricordo e un assegno di natalità di 800euro per ogni nuovo nato. E in più, la seconda edizione della "Giornata dei neonati", una grande festa per i bambini e i loro genitori. «Ventiquattro bimbi nel 2009 e quest'anno qualcuno in più sono un piccolo, ma incoraggiante segnale». E' così che l'amministrazione comunale interpreta l'incremento di nascite. Il paese nel 2008 registrò una preoccupante flessione della popolazione: 377 residenti su 2089 abitanti. Lo stesso avvenne in molti altri comuni. Una indagine demografica appurò che il decremento proseguito nel 2009, era dovuto soprattuto alla mortalità, ma anche alla natalità scesa quasi a livello zero. Da qui la decisione del sindaco Mastrangelo di attivarsi per trovare un rimedio. A giudicare dai risultati ottenuti l'idea del bonus si è rivelata vincente. Per questo il sindaco è pronto a ripetere l'iniziativa anche nel 2011 per convincere le giovani coppie a rimanere a vivere a Castiglione Messer Marino. «Sono soddisfatto», sostiene Mastrangelo. «L'idea del bonus», racconta, «è nata tre anni fa. Il primo anno in paese sono nati 12 bambini, l'anno successivo ne sono venuti al mondo 16 e nel 2009 Castiglione ha festeggiato 24 nascite. Le nascite in due anni sono raddoppiate. L'attenzione al sociale funziona e per questo nel 2011 cercheremo di promuovere anche altre iniziative. Ogni nuova vita si traduce in nuova linfa per i piccoli comuni altrimenti condannati a sparire». Un problema che accomuna tutti i paesi dell'Alto Vastese. «Tutti i comuni montani sono destinati a diventare paesi fantasma se i politici non trovano rimedi per frenare lo spopolamento», è l'sos che ha lanciato qualche mese fa don Alberto Conti, responsabile della Caritas diocesana. Parole confermate dai numeri. Schiavi d'Abruzzo nel 2009 ha perso 525 abitanti. La popolazione che nel 2006 contava 1625 abitanti ora arriva a malapena a 1100. Torrebruna e la sua frazione più popolosa, Guardiabruna, su 1100 residenti nel 2009 hanno perso più di duecento unità. La maggior parte della popolazione è anziana. Mancano i bambini. Ma ora che l'idea avuta da Mastrangelo si è dimostrata felice, non è escluso che altri sindaci decidano di imitarlo. |
