Martedì, 7 Settembre 2010 Vastese

I rappresentanti del centro-destra impacciati e disinformati

Sono saliti fino a Gissi per tentare di trovare giustificazioni al loro scellerato piano

Pungolati a dovere dagli esponenti del Partito Democratico che, ieri, avevano tenuto in sit-in nella piazza di Gissi oggi alcuni “grossi calibri” del Pdl, sollecitati dal sindaco “senza tessera” Nicola Marisi, sono saliti verso il colle per tenere una conferenza stampa avente per tema la soppressione dell’Ospedale di Gissi. All’appuntamento si sono presentati il senatore Di Stefano, l’assessore regionale Febbo ed i consiglieri regionali Prospero e De Fanis. Esponenti politici che, in difesa dell’ospedale di Gissi e dei tagli operati sui posti letto disponibili in provincia di Chieti ed in particolare nel vastese, non avevano, fino a questa mattina aperto bocca. Giustificazioni farneticanti, quelle che hanno tentato di sostenere dinanzi a taccuini e microfoni compiacenti, che hanno evidenziato una volta in più la loro scarsa conoscenza della materia.
Ma la cosa più grave sta nel fatto che quanti ci amministrano a livello regionale non hanno saputo giustificare la quasi totale chiusura del presidio ospedaliero di Gissi e la ingiustificata riduzione dei posti letto nell’ospedale di Vasto. Non sono stati in grado di dire perché a Sant’Omero, sperduto paesino del teramano, i posti letto aumentano mentre a Vasto, città di 40 mila e passa abitanti e con un hinterland di tutto rispetto, i letti… “spariscono”.
Dimenticavamo di riferirvi che ad ascoltarli c'era anche Remo Gaspari, il "padre" dell'ospedale di Gissi, ovvero di quella struttura cancellata per sempre da Gianni Chiodi, quel "bel ragazzo", come dice la Stati, che tenta di governare una Regione come l'Abruzzo.