I Consiglieri provinciali del centro-sinistra chiedono l'abrogazione dell'art.13

Pubblicato Martedì , 22 giugno 2010
"Vasto come un pollaio" - Conferenza stampa

"Vasto come un pollaio" - Conferenza stampa

Bookmark and Share 791 letture 1 Commenti Lascia il tuo! Stampa

Presentata una mozione urgente in occasione dell'odierna riunione del Consiglio

I Consiglieri Provinciali dei partiti di centro-sinistra presenti all'interno del Consiglio Provinciale di Chieti hanno presentato oggi una mozione urgente inerente il problema dell'"emendamento truffa" approvato lo scorso 16 giugno dal Consiglio Regionale d'Abruzzo in materia di Demanio Marittino, ovvero per il ripristino delle recinzioni lungo tutta la costa abruzzese.
Questo il testo consegnato al Presidente del Consiglio, Enrico Rispoli, ed al Presidente della Giunta, Enrico Di Giuseppantonio.

"I sottoscritti Consiglieri Provinciali di centro-sinistra, venuti a conoscenza che il Consiglio Regionale d’Abruzzo, nella seduta della scorsa settimana, ha apportato modifiche ed integrazioni all’art. 13 della L.R. 17/12/1997 n.141, in materia di recinzioni degli stabilimenti balneari, aggiungendo il seguente punto 5: “Gli stabilimenti possono delimitare con sistemi di protezione a giorno non impattanti di altezza non superiore a metri 1.80 un’area circostante la struttura principale: il sistema di protezione dovrà essere posto ad una distanza non superiore a 10 metri dal perimetro della struttura principale. Solo nel periodo invernale, nell’ambito delle concessioni, possono essere chiuse aree quali verande, saloni, etc. ove ricoverare e custodire beni ed attrezzature che, anche se amovibili, costituiscono patrimonio della ditta concessionaria, Nell’ambito della concessione possono essere individuate aree specifiche, non superiori al 5% dell’area in concessione per un massimo di 250 metri quadrati, con sistema a giorno non impattante di altezza non superiore a metri 1.80. Sono fatti salvi i sistemi di protezione esistenti, autorizzati anteriormente alla data i approvazione del Piano del Demanio Marittimo PDMR. I sistemi di protezione devono consentire per tutta la durata dell’anno solare il libero gratuito accesso verso la battigia agli utenti, al fine della libera balneazione e del corretto uso dell’arenile”, precisando quanto segue: In nessuna Regione marittima italiana è consentito ai titolari degli stabilimenti balneari di poter recintare le strutture che hanno in concessione.

L’emendamento approvato dal Consiglio Regionale d’Abruzzo, se attuato, consentirebbe di alzare un’autentica assurda barriera lungo la linea di costa da San Salvo Marina a Martinsicuro rendendo difficile l’accesso al mare da parte dei turisti e dei bagnanti soprattutto in quei tratti di litorale dove le concessioni balneari sono numerose.

A Vasto, località turistica più importante della nostra Provincia, nello specifico, vi sono 49 concessioni pluriennali e 24 annuali.

L’Amministrazione Comunale di Vasto, in applicazione del Piano del Demanio Marittimo Regionale, ha intimato ai titolari delle Concessioni balneari la rimozione delle orrende recinzioni ottenendo il pieno consenso da parte dei Giudici Amministrativi che hanno dato sempre ragione al Comune di Vasto nei casi in cui si è giunti in giudizio.

La stragrande maggioranza delle recinzioni è stata eliminata dalla spiaggia di Vasto Marina con grande gioia dei cittadini.
L’applicazione dell’emendamento in questione porterebbe alla creazione di un’autentica barriera con grave limitazione per la libera balneazione.
Ciò in contrasto con quanto previsto da Piano del Demanio Marittimo Nazionale e con le normative volute dalla Comunità Europea che, ripetutamente, ha confermato il titolo di possesso temporaneo delle concessioni balneari erroneamente ritenute proprietà private.
Il Demanio Marittimo è un bene pubblico non privatizzabile.

Tutto ciò premesso, i sottoscritti Consiglieri Provinciali sollecitano il Presidente della Giunta Provinciale e l’intero
Consiglio Provinciale per:
- rappresentare le esigenze e le difficoltà su esposte al Presidente della
Giunta Regionale d’Abruzzo ed al Presidente del Consiglio Regionale affinché l’art.3 della L.R. 17/12/1997 n.141 venga abrogato".

La mozione è stata illustrata in aula dal primo firmatario, il v.presidente del Consiglio Provinciale, Giuseppe Forte. Ha fatto seguito una riunione dei Consiglieri che unanimemente hanno deciso di riconvocare, a breve, una nuova riunione del Consiglio Provinciale per l'approvazione di un documento condiviso da presentare ai vertici della Regione Abruzzo.

silvia 23/06/2010 01:46:14
Chiedo cortesemente ai promotori di questa iniziativa o a coloro che l'hanno qui pubblicata di indicare pubblicamente e con estrema precisione i rifermenti normativi citati genericamente nella mozione con la denominazione di "Piano demaniale marittimo nazionale" e di "normativa della Comunità Europea" e che, a loro dire, sarebbero in contrasto con l'art. 13 L.R. 141/97. Grazie
Commenta la notizia
ATTENZIONE: il tuo commento verrà pubblicato previa moderazione della redazione