Lunedì, 6 Settembre 2010 VastoI 150 anni di presenza dei Frati Cappuccini all'Incoronata di VastoTante iniziative programmate per solennizzare l'importante anniversarioIn questi giorni l’ordine dei Frati Cappuccini presente all’interno del Santuario dell’Incoronata di Vasto festeggia i 150 anni di presenza in Città. Un evento molto importante che rivivrà attraverso una serie di importanti appuntamenti di carattere religioso. Si comincerà il prossimo 8 settembre. Sull’evento Luigi Spadaccini, direttore del periodico “Camminando Insieme” edito da Luigi Marcello, ha realizzato un ampio servizio nel quale, tra l’altro si legge testualmente:
"Una storia lunga centocinquant'anni che verrà celebrata a partire dall'8 settembre, con la cerimonia nella quale professerà i voti perpetui Gian Nicola Paladino, e poi dal 16 settembre prossimo con una serie di manifestazioni, di incontri, di pubblicazioni che faranno rivivere alla cittadinanza tutta il significato di questa presenza importante e il significato del messaggio francescano custodito in quella chiesa già in periferia ed ora al centro di uno degli sviluppi demografici più massicci dell'area cittadina. L'influenza e il processo di evangelizzazione portati avanti nel corso di questo secolo e mezzo, non senza grandi difficoltà, hanno varcato le mura convenzionali per trovare radici profonde nel credo dei vastesi e nel loro animo ed hanno dato vita a rami forti e vigorosi anche in altre zone di Vasto, in special modo alla marina, dove sono sorte strutture di grande rilievo, come la chiesa di Stella Maris, l'Istituto San Francesco, l'Oasi dell'anziano". “Per comprendere il lavoro svolto dai cappuccini vastesi, per capire il profondo senso religioso trasmesso dal loro messaggio basti pensare a quanti di noi hanno scelto quei fraticelli per benedire i loro matrimoni ed i frutti carnali di quelle unioni con il battesimo; a quanti di noi almeno una volta si sono inginocchiati dinanzi a quell’immagine della Madonna Incoronata che domina la navata; a quanti, almeno una volta, hanno confidato i propri peccati e le proprie incertezze a quegli uomini col saio che con tanta saggezza hanno provato ad illuminare il nostro percorso”. |


