FIOM Chieti, alla SEVEL di Atessa "Premio vergogna" agli operai
Pesanti critiche alla direzione dello stabilimento
"Il premio vergogna".
Cosi' la Fiom-Cgil di Chieti definisce il premio straordinario che la Sevel di Atessa accordera', in caso di raggiungimento dell'obiettivo produttivo di 224.000 furgoni entro il 2011, agli operai che avranno lavorato almeno 1.500 durante l'anno.
"La direzione Sevel - si legge in un comunicato della Fiom della provincia di Chieti relativo all'accordo sottoscritto dalla direzione della Sevel e dai sindacati Uil-Uilm, Fim-Cisl e Fismic - con un colpo di mano ha inserito nel verbale la cancellazione del premio di risultato e la cancellazione del contratto nazionale di lavoro. Mentre i lavoratori rivendicano il premio di risultato 2010, Sevel, con la complicita' degli altri sindacati, ha azzerato quel premio introducendo per il 2011 un nuovo premio denominato 'straordinario Sevel'. Per la prima volta - sottolinea la Fiom, che non ha firmato l'accordo - si introduce in Fiat un premio tutto variabile con l'esclusivo parametro della reale presenza in fabbrica. Se nel 2011 lavori per 1.700 ore si prenderanno 900 euro, se lavori meno di 1.500 ore il premio verra' negato. Il risultato di questo pasticcio e' che la quasi totalita' dei lavoratori non prenderanno il premio perche' l'accordo e' discriminatorio. Il premio spetta solo a quelli che l'azienda gia' premia e non spetta ai lavoratori che si ammalano, si infortunano, vanno in maternita', in congedo parentale o matrimoniale, in 104, in donazione sangue, permesso elettorale, assistenza e morte di familiari, mentre vengono considerate assenze possibili, nel conteggio del premio, i permessi sindacali. Ad ogni assenza, per questi motivi, la Sevel togliera' 8 ore di lavoro dalla soglia di 1.700 ore - continua la nota - questo premio ha materializzato le logiche degli accordi di Pomigliano e Mirafiori. La Fiom chiede la convocazione immediata dell'assemblea retribuita dei lavoratori per informare e valutare l'accordo sottoscritto". "Positiva", secondo la Fiom, "l'assunzione di 250 interinali in sostituzione dei 330 trasfertisti e la crescita produttiva prevista per quest'anno di 224 mila veicoli".
Cosi' la Fiom-Cgil di Chieti definisce il premio straordinario che la Sevel di Atessa accordera', in caso di raggiungimento dell'obiettivo produttivo di 224.000 furgoni entro il 2011, agli operai che avranno lavorato almeno 1.500 durante l'anno.
"La direzione Sevel - si legge in un comunicato della Fiom della provincia di Chieti relativo all'accordo sottoscritto dalla direzione della Sevel e dai sindacati Uil-Uilm, Fim-Cisl e Fismic - con un colpo di mano ha inserito nel verbale la cancellazione del premio di risultato e la cancellazione del contratto nazionale di lavoro. Mentre i lavoratori rivendicano il premio di risultato 2010, Sevel, con la complicita' degli altri sindacati, ha azzerato quel premio introducendo per il 2011 un nuovo premio denominato 'straordinario Sevel'. Per la prima volta - sottolinea la Fiom, che non ha firmato l'accordo - si introduce in Fiat un premio tutto variabile con l'esclusivo parametro della reale presenza in fabbrica. Se nel 2011 lavori per 1.700 ore si prenderanno 900 euro, se lavori meno di 1.500 ore il premio verra' negato. Il risultato di questo pasticcio e' che la quasi totalita' dei lavoratori non prenderanno il premio perche' l'accordo e' discriminatorio. Il premio spetta solo a quelli che l'azienda gia' premia e non spetta ai lavoratori che si ammalano, si infortunano, vanno in maternita', in congedo parentale o matrimoniale, in 104, in donazione sangue, permesso elettorale, assistenza e morte di familiari, mentre vengono considerate assenze possibili, nel conteggio del premio, i permessi sindacali. Ad ogni assenza, per questi motivi, la Sevel togliera' 8 ore di lavoro dalla soglia di 1.700 ore - continua la nota - questo premio ha materializzato le logiche degli accordi di Pomigliano e Mirafiori. La Fiom chiede la convocazione immediata dell'assemblea retribuita dei lavoratori per informare e valutare l'accordo sottoscritto". "Positiva", secondo la Fiom, "l'assunzione di 250 interinali in sostituzione dei 330 trasfertisti e la crescita produttiva prevista per quest'anno di 224 mila veicoli".
guido
28/09/2011 18:41:24
Appunto, signor Del Lupo, mi interessano i disastri del lavoro nero, addirittura in taluni casi sollecitato dagli stessi lavoratori, mi interessano i disastri del mancato rispetto dei contratti nazionali con retribuzioni offensive della dignità del lavoro.... perciò il termine "vergogna" mi era sembrato essessivo riferito ad un premio produzione. A tanti italiani ormai manca anche il rigore verbale: si sparano paroloni un tanto al chilo per fare impressione ignorando che le parole sono pietre. Spero sempre che la Chiesa spenda qualche parola per condannare gli evasori fiscali, i datori di lavoro che non rispettano i contratti, il lavoro nero, invece di inveire soltanto sui peccati sessuali.... La ringrazio per il bel confronto e le invidio le percentuali ridicole di assenteismo. Nel pubblico, le garantisco, i numeri sono diversi e Brunetta non ha spaventato nessuno. Buon lavoro....io aspetto la pensione (se mi ci fanno andare!).
angelo del lupo
28/09/2011 14:25:57
Egregio signor Guido,come Lei certamente comprenderà gli esseri umani non sono fogli bianchi che entrano nei partiti per essere stampati;aderire ad un partito significa ritrovare in esso le idee maturate nel corso della propria vita. Quindi le nostre opinioni dovrebbero essere confrontate senza ricorrere ad espressioni "la capisco per quello che dice perchè lei è bianco,la capisco per quello che dice perchè lei è nero" espressioni che sono chiaramente contrarie all'etica del confronto. A me francamente non interessa nulla di chi Lei sia e delle sue idee politiche e mi limito a confrontarmi con i contenuti dei suoi scritti.
Ciò premesso rilevo che Lei ha esperienze lavorative nel settore della pubblica amministrazione : dovrà ammettere che il fenomeno dell'assenteismo tra il suo mondo e quello industriale non è paragonabile.Ho lavorato in diverse aziende dove l'assenteismo degli impiegati era l'1% e quello degli operai (turnisti a turno continuato) non superava il 5% ; mi dica Lei qualcosa della pubblica amministrazione.....cosomai dopo aver sentito Brunetta.
Mi elenca i suoi successi nelle trattative sindacali e ne sono contento perchè confermano quanto volevo appunto sostenere e cioè che quando si tratta senza estremismi il sindacato converge su proposte ragionevoli.
La invito inoltre ad essere più attento quando legge: il mio 50% è chiaramente indicato come "esempio" e non come richiesta di un limite assoluto.
Se poi nella sua esperienza soltanto due persone sono state escluse dal premio significa che anche il suo contratto non era alla fine così restrittivo e tale da escludere quote significative di dipendenti dal premio (quindi di cosa stiamo parlando?)
Per quanto riguarda infine l'etica del lavoro cosa potrei dirLe? E' difficile pretenderla senza che ci sia un'etica della politica ed un'etica dei datori di lavoro.Una volta il lavoro nero era un qualcosa che ci sembrava estranea e lontana,oggi è parte della vita di tante famiglie perchè si è diffuso anche tra diplomati e laureati:non Le sembra questo un problema più degno della parola "vergogna" rispetto ai criteri di ripartizione di un premio di 80 euro/mese?
guido
27/09/2011 07:38:18
Buono signor Del Lupo, buono! "Stare in politica" significa condividere le scelte e le prassi del proprio partito. Mi sembra che lei abbia aderito all'IDV, lo stesso partito che ha portato a Vasto Landini, lo stesso partito che sta provando a pescare i voti nella sinistra. Perciò tutto si spiega, e in ogni caso le sue scelte sono legittime e non ho alcuna intenzione di censurarle: chi si impegna onestamente in politica è sempre da ammirare! E' vero conosco più la pubblica amministrazione che l'azienda, ho fatto e faccio lunghe trattative con le RSU, ho pratica di contratti nazionali ed ho scritto diversi contratti decentrati (o d'azienda). Insomma il mondo del lavoro, nel suo complesso, non lo conosco solo in "termini astratti". Ad ogni buon conto,
vuole che entri nel merito della sua risposta? Servito:
1. Ho sempre chiesto ed ottenuto dai sindacati che neppure un euro del "fondo" venisse distribuito "a pioggia".
2. Dell'assenteismo collettivo non voglio neppure parlare e certo non può rappresentare un coefficente di calcolo. Parliamo di assenteismo individuale ed è giusto applicare un criterio di progressività (il parametro da noi adottato è un pò complicato da spiegare su un blog). Ma mentre lei fissa un limite massimo invalicabile, il 50% del fondo incentivante, io ho chiesto ed ottenuto dai sindacati la progressione sull'intero fondo (per due dipendenti ci siamo arrivati e nessuno ha protestato).
3. E' giusto, ed è banale ricordarlo, che il parametro di divisione, in più e in meno, del "fondo" debba tener conto della "qualità" , "carico di lavoro", "qualifica" ecc.
4. E' vero che le retribuzioni in Italia sono inferiori agli altri Paesi con i quali ci mettiamo in concorrenza, ma è anche vero che il costo della vita in Italia, mediamente, è inferiore, per esempio, a quello della Germania. Semmai si dovrebbe porre il problema delle "gabbie salatriali", la retribuzione "erga omnes" delle tabelle nazionali è contro ogni logica economica visto che a Milano il costo della vita non è paragonabile a quello di.....Agrigento!
5. Nel privato il dirigente incapace si rimuove. Punto! Non si aspetta che provochi perdite eccessive e centinaia di ore di CIG. Dipende dalla proprietà!!!! Più difficile rimuovere i dirigenti nella PA a causa di vecchi e consolidati contratti che prescrivono un percorso complicatissimo per rimuovere un dipendente incapace o assenteista conclamato. Mi hanno detto che nella scuola p.e. un insegnante tossicodipendente non viene rimosso e magari mandato in una "comunità di recupero", ma viene mantenuto in servizio ed ha diritto anche ad alcune ore di permesso per recarsi al SERT!!!! (faccio fatica a crederci, ma me l'ha riferito una persona degna di stima).
Io però le ho posto anche un problema di "etica del lavoro": ma lei ha preferito non rispondere.
angelo del lupo
26/09/2011 19:15:18
Non comprendo cosa intende per "stare in politica" egregio signor Guido.
Dice di capirmi ma in effetti non è stato in grado di entrare nel concreto degli argomenti che ho posto in discussione,rivelando di non conoscere il mondo del lavoro se non in termini astratti.
Lei scrive come potrebbe scrivere il professor Brunetta ed in questo è molto più "politico" di me.
guido
25/09/2011 22:15:17
Mi hanni detto, signior Del Lupo, che lei sta in politica: perciò la capisco. L'Italia è stata rovinata anche da questo falso concetto di democrazia, dall'egualitarismo esasperato, di destra e di sinistra, che spinge tanti dirigenti, per esempio, alle "distribuzioni a pioggia" degli incentivi (per la verità più nella pubblica amministrazione che nel privato). Ma qui il discorso diventa terribilmente serio perchè attiene anche all'etica del lavoro, alla meritocrazia (di cui non si parla mai in Italia), alla condivisione dei fini del progetto d'impresa. Certo molte responsabilità sono esclusivamente da ascrivere all'incompetenza dei dirigenti e all'ottusità di ceti padroncini arroganti.... ma quando le norme hanno valore "erga omnes", allora si colpiscono anche gli innocenti, quelli che meriterebbero maggiore attenzione per il loro lavoro e la loro dedizione alla causa dell'azienda....
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