Sabato, 21 Gennaio 2012 ChietiEnnesimo Consiglio Provinciale saltato per mancanza di numero legaleNervosismo, assense e divisioni interne caratterizzano l'amministrazione Di Giuseppantonio-“Per l’ennesima volta, Venerdi 20 u.s., è saltato il Consiglio Provinciale per mancanza di numero legale . Come spesso accade, in quel poco di discussione che si è fatta , anche in questa circostanza lta abbiamo dovuto riscontrare la pochezza , l’arroganza e l’inconsistenza di questa maggioranza di centro destra “inzia cosi Nicola Tinari consigliere – capogruppo di rifondazione comunista . “Questa volta è toccato all’Assessore Di Prinzio che, chiamato a rispondere ad una mia interrogazione, -prosegue Tinari - invece di rispondere nel merito ha eluso la domanda ed in maniera davvero poco educata ha accusato la minoranza di poca attenzione e partecipazione. E’ sembrato davvero troppo , specialmente da parte di un assessore che alla pari di quasi tutti gli altri, non è mai partecipe ai consigli ne alle commissioni . Questa maggioranza non naviga nemmeno più a vista , procede a tentoni e per questo cade spesso !”- conclude Tinari - “L’assessore Donatello Di Prinzio è lo specchio reale della natura fallimentare dell’amministrazione Di Giuseppantonio ossia buttarla in caciarra, generare confusione, fare la vittima ed addossare ad altri la propria incapacità amministrativa così sperando la gente non comprenda e perdoni politicamente il nulla loro hanno sin qui rappresentato. Se il lavoro svolto dall’amministrazione Coletti nella verifica di danni post terremoto (6 Aprile 2009) agli istituti superiori era insufficiente loro potevano correggerlo e migliorarlo visto che le elezioni si svolsero nei successivi 6 e 7 Giugno; probabilmente lo sport dell’aggressione e mistificazione altrui continua inesorabile visto che riesce proprio bene” dichiara Camillo D’Amico capogruppo P.D.– “In un momento in cui bisognerebbe tenere bassi i toni e dimostrare presenza costante e concretezza d’azione assistiamo a nevrotiche reazioni ed offese verbali da parte di componenti la giunta più noti per le loro assenze fisiche e politiche che il lavoro dovrebbero svolgere. – continuano Eliana Menna e Giovanni Mariotti capigruppo I.d.V. e S.E.L. - Tutto questo in un ente il cui futuro resta incerto e sulla quale i cittadini hanno investito molto in termini elettorali per la maggioranza che lo governa. Noi siamo concreti e propositivi, loro nervosi ed evanescenti.”
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