Lunedì, 6 Settembre 2010 ChietiD'Amico rimprovera ai consiglieri del PdL la mancata costituzione di una commissione d'inchiesta"Fate ancora in tempo a rivedere la vostra posizione intransigente"Il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio Provinciale, a Chieti, Camillo D'Amico, ha inviato la seguente nota ai consiglieri del Pdl della maggioranza:
"Cari amici e colleghi, il voto negativo da voi espresso nel consiglio provinciale del 31 Agosto, ad eccezione di una intelligente quanto opportuna astensione del gruppo dell'U.d.C., sulla richiesta di costituzione di una commissione di studio atta a fare chiarezza sulla imponente mole dei debiti "fuori bilancio", cui l'ente è in sofferenza, non è stato un gesto politicamente maturo ed intelligente; tutt'altro, ai più è apparso ed appare come una dichiarata volontà a voler dare copertura a situazioni particolari verso la quale il timore di avere contezza assoluta sul dove, quando e perché si sono generate spese sottaciute per tanto tempo, solo oggi segnalate e certificate, e sotto quale amministrazione, responsabilità dirigenziali e finalità. La richiesta d'istituzione è stata protocollata l'8 Giugno u.s. e, dopo tanti rinvii talvolta anche palesemente strumentali, solo lo scorso 31 Agosto è stato possibile poterne parlare nel merito senza alcun positivo costrutto anzi, contravvenendo ad informali accordi intercorsi circa l'affidamento della competenza alla commissione consiliare bilancio e di estendere il periodo d'interesse sino al 1995, ci siamo trovati di fronte ad una valanga di emendamenti tesi a porre inaccettabili paletti, molti dei quali contro i contenuti regolamentari, ed un dichiarato scopo di imbavagliare parte dei componenti i gruppi di minoranza. Se, come reiteratamente affermate: "…non abbiamo paura di fare chiarezza e non c'è nulla da nascondere ne posizioni particolari da difendere" dovevate essere non solo coerenti e consequenziali con gli intrapresi accordi informali quanto accettare la nostra richiesta con solerzia invece di mettere in atto una strumentale melina che manifesta una volontà politica diametralmente opposta a quella dichiarata. Qui non era e non è capire se la grande mole di debiti sono dovuti oppure no ma avere chiarezza e contezza su tutto affinchè, i cittadini amministrati quotidianamente bombardati da numeri e posizioni consolidate, possano finalmente comprendere ogni cosa e, nel frattempo la commissione lavora, finalmente sentirsi considerati su altre tematiche correnti di estrema importanza quali: la crisi economica ed occupazionale, il fermo negli investimenti, la riorganizzazione delle rete scolastica, la ripresa di una politica di sostegno alle imprese, il recupero di un autorevole interlocuzione con le istituzioni superiori, come regione e governo nazionale, dove sinora, su tutto questo, si è palesata sinora un acclarata latitanza della vostra maggioranza. Mi appello, pertanto, al vostro buon senso ed ai sentimenti del "galateo" politico affinchè rivediate la sciagurata decisione assunta e conveniate con i gruppi di minoranza su un operazione di chiarezza che vi potrà portare solo benefici politici. In attesa di un cortese e solerte riscontro, con l'occasione, vi porgo i più vivi e cordiali saluti". |
