Lunedì, 22 Giugno 2009 L'avvocato informa

Acquisto di prodotti difettosi e garanzie legali

Cosa fare in caso di acquisto di un prodotto difettoso

(A cura dell'Avv. Sergio Lapenna)

Capita spesso che dopo aver acquistato un prodotto commerciale sopraggiungano le delusioni legate al suo malfunzionamento.
Cosa fare quando un prodotto appena comperato tiri fuori i suoi temibili vizi e difetti?
E’ capitato, proprio nei giorni scorsi, ad un mio cliente, che dopo alcune ore di visione, un televisore nuovo di zecca, abbia cominciato a perdere i colori dando un'immagine bianco e nero.
Di fronte a tele sconfortante scoperta, Il malcapitato consumatore ho pensato bene di portare subito l'apparecchio dal rivenditore locale.
Trascorso un mese, però, il televisore era ancora in assistenza, con buona pace del rivenditore che ogni settimana facendo spallucce scaricava la colpa del ritardo al centro!.
Bisogno subito chiedersi: tutto ciò è giusto?
Il caso descritto è tipico. Capita ovunque e a chiunque. Ma è giusto l’atteggiamento del venditore che scarica ogni incombente sulla garanzia c.d. della casa produttrice e faccia finta di niente sui suoi obblighi di garanzia, specialmente su quelli recentemente introdotti grazie alla spinta europea?
Assolutamente no! Lasciamo nel mistero le motivazioni, fatto sta, tuttavia, che molti commercianti continuino ad ignorare e, quel che più conta, tenere all’oscuro anche i propri clienti dei reali termini della garanzia.
Chiariamo subito un punto, quindi: esistono nel nostro ordinamento due garanzia quando si acquista un prodotto: una è quella della casa produttrice (che può essere di varia durata ed è semplicemente offerta come plus per invogliare all’acquisto, ma potrebbe pure non esistere); la seconda è quella del venditore, che, per legge, incombe, sempre e comunque su quest’ultimo, dura due anni ed include anche obblighi accessori volti ad evitare che il cliente resti senza soldi e senza prodotto per lungo tempo.
Il nuovo codice del consumo, infatti, impone nuovi metodi per garantire il prodotto difettoso, non tanto affrettando la riparazione, che per motivi tecnici, può richiedere tempi anche molto lunghi, ma per evitare che il cliente resti a lungo senza il prodotto acquistato. Si tratta di una conquista importante nel mondo del consumo, che impone al venditore una garanzia più immediata e diretta, o riducendo il prezzo del prodotto, o sostituendolo o riparandolo.
Le prime due ipotesi sono rimesse più o meno all'autonomia delle parti (venditore ed acquirente) se il vizio è di poco conto o, nella seconda ipotesi, se è tale da rendere inutilizzabile il bene. La riparazione, invece, è il metodo più spinoso, in quanto impone i tempi di attesa del prodotto da parte del centro assistenza.
Per questo motivo il nuovo codice del consumo suggerisce il metodo del bene sostitutivo, laddove i tempi di attesa per la riparazione siano più o meno lunghi in relazione al tipo di bene (una settimana, per intenderci, non è la stesa cosa se messa in relazione ad un televisore o ad un frigorifero). Laddove i tempi di attesa siano più o meno lunghi, quindi, sarebbe opportuno farsi consegnare in prestito un prodotto analogo, in attesa della riparazione, che poi verrà restituito a riparazione avvenuta.
Purtroppo, la normativa appena indicata, di matrice europea ed operante nel nostro paese attraverso il famoso codice dei consumatori, è poco conosciuta fra la gente e volutamente ignorata dai venditori, che si liberano dell'incombente spedendo tutto al centro assistenza (anzi, talvolta chiedendo allo stesso cliente di portare il bene in un altra città per la riparazione: ciò non è giusto, è il venditore vostro garante e non il centro assistenza, ed è quindi il venditore che deve occuparsi di tutto). In verità, la nuova garanzia del venditore, che persegue lo scopo di evitare che il cliente resti a lungo senza il prodotto acquistato, si aggiunge a quella tradizionale della casa produttrice e deve essere fatta valere nei termini su indicati.
Per quanto riguarda l'operatività della garanzia, il cliente dovrà solo denunciare il vizio entro sessanta giorni dalla scoperta (anche semplicemente portando il prodotto al punto vendita, o, se lo desidera, con raccomandata, consigliata se il prodotto ha un ingente valore commerciale), non otto come dicono i venditori.
La garanzia dura, inoltre, due anni dall'acquisto: conservare sempre lo scontrino, quindi.

Avv. Sergio Lapenna

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