Martedì, 17 Gennaio 2012 San Salvo8 ore di sciopero il 25 gennaio alla CIMA COSMOS di San SalvoE' la riposta dei sindacati alla chiusura dello stabilimento decisa dalla proprietàDalle segreterie della FIM-CISL FIOM-CGIL RSU riceviamo e pubblichiamo la seguente nota:
"L’assemblea dei lavoratori della CIMA COSMOS di San Salvo, tenutasi il 17 gennaio 2012, insieme alla R.S.U. ed alle OO.SS. FIOM-CGIL e FIM-CISL, ha discusso del confronto avuto nell’incontro del 16 gennaio 2012, presso l’Associazione industriale di Vasto, con la Direzione dell’Azienda a seguito della procedura di cessazione dell’attività produttiva e del licenziamento di tutti i 23 dipendenti; nell’incontro la Direzione aziendale ha riconfermato, purtroppo, la volontà di cessare l’attività produttiva e spostare le produzioni al nord. L’assemblea è contro i licenziamenti, la chiusura dello stabilimento operante a S. Salvo da più di 30 anni e lo spostamento delle produzioni perché esistono professionalità e margini di competitività nello stabilimento di San Salvo. Le Organizzazioni Sindacali e i lavoratori non condividono la strategia della Direzione CIMA COSMOS e invitano l’Azienda a riorganizzare e rilanciare lo stabilimento di San Salvo perché ha fatto bene le molle di sospensione per tanti anni, anche alla Ferrari, e può continuare a farle. Chiediamo all’Assessore provinciale al Lavoro di convocare un incontro in tempi brevi e di contattare l’Azienda per impegnarla a mantenere l’attività produttiva e i posti di lavoro a San Salvo. L’assemblea e le OO.SS. hanno deciso di fare le seguenti iniziative di mobilitazione: • Venerdì 20 gennaio 2012 2 ore di sciopero a fine turno; • A sostegno della vertenza CIMA COSMOS la FIM-CISL, la FIOM-CGIL e la RSU proclamano 8 ORE DI SCIOPERO per il 25 gennaio 2012, con manifestazione di fronte ai cancelli dello stabilimento dalle ore 08.00. A quest’ultima iniziativa si invitano a partecipare i Rappresentanti politici e istituzionali per confrontarsi con i lavoratori e sostenere il lavoro e l’occupazione. Non si possono mettere 23 famiglie in una situazione di forte difficoltà; va salvaguardata la dignità dei lavoratori e non pensare solo ai propri profitti!". |
