Domenica, 1 Novembre 2026 Abruzzo

Teoria trinitaria della persona Verso la conquista del cervello e della mente

Il nuovo libro del professore Guido Brunetti

È in coso di stampa il nuovo libro di Guido Brunetti che s’intitola “Teoria trinitaria della persona". Verso la conquista del cervello e della mente” (Edizioni Universitarie Romane). L’opera, che si avvale dell’autorevole
prefazione di Tonino Cantelmi dell’Università La Sapienza di Roma, costituisce una originale, innovativa e globale concezione ontologica della “Teoria Trinitaria della persona” e saggi sul cervello, la mente e la coscienza.
L’autore, origini abruzzesi, è ritenuto una figura di spicco nel panorama culturale e scientifico italiano, unendo il rigore delle neuroscienze alla profondità delle scienze umane (filosofia, psicoanalisi, letteratura).

Ha insegnato nelle Università di Roma, Lecce e Salerno. Ha operato in ambiti clinici e riabilitativi e in settori istituzionali, Ministero di Grazia e Giustizia e Presidenza del Consiglio dei Ministri È autore di numerosi libri e saggi che spaziano nei diversi campi delle neuroscienze, della psichiatria e della psicoanalisi. Possiede “una cultura internazionale” (Rapisarda).
Brunetti “uno e trino”: umanista-scienziato (Vizioli), professore universitario e scrittore. E’ uno dei pochi autori capace di scrivere un libro sul cervello e la mente (Boncinelli). Una personalità pluridimensionale in grado di unire
neuroscienze e scienze umane in una visione unitaria della persona, scavando nella mente umana con il rigore metodologico dello scienziato e la sensibilità poetica del letterato.
È noto sul piano internazionale per essere l’effettivo ideatore e il padre della moderna Teoria Trinitaria della persona, una concezione che considera l’essere umano come un processo dinamico e unitario, un’entità una e trina (trialismo ontologico), unendo neuroscienze, filosofia e trascendenza.
Brunetti è stato accostato a sant’Agostino (354 d.C.), uno dei più grandi pensatori della civiltà occidentale. Agostino e Brunetti infatti sono considerati i principali autori della teoria trinitaria, sebbene attraverso ambiti storici ed epistemologici diversi: teologico il primo, filosofico e neuroscientifico il secondo.
Nella sua celebre opera “De Trinitate”, Agostino indaga il mistero di Dio come unità e trinità di Padre, Figlio e Spirito Santo. L’uomo riflette la Trinità divina in quanto creato a immagine e somiglianza di Dio (Imago Trinitatis). “Credo ut intelligam- afferma- intelligo ut credam”, “credo per capire, capisco per credere”, che esprime lo stretto rapporto tra fede e ragione. È la fede la base di partenza per comprendere “i misteri di Dio, che la sola ragione non riesce a raggiungere”.
A sua volta, la concezione di Brunetti si articola sulla base di una visione filosofica e neuroscientifica. L’Homo persona- spiega- è composto da tre dimensioni: neurobiologica, mentale e da un’essenza trascendente,
metafisica. Quest’ultima struttura è il senso profondo dell’esistenza, una proprietà non interamente osservabile che trascende la pura materia in quanto sostanza immateriale, incorporea e immortale e dunque eterna. Si
tratta di una visione transculturale che fonde neurobiologia, filosofia, ontologia e dimensione etico-spirituale. Brunetti rifiuta sia il riduzionismo materialista (monismo) dell’Homo natura di Freud e dell’Homo cerebralis
delle neuroscienze secondo cui l’essere umano è riducibile unicamente alla sua attività cerebrale, neurale e mentale sia il dualismo classico di Platone e Cartesio. Emerge un nuovo sistema dottrinale che si pone come essenziale fattore di sviluppo della persona, offrendo un significato più profondo e completo dell’essere umano.


Dalla filosofia alle neuroscienze 


Per secoli, l’uomo (il cervello, la mente e la coscienza), è stato considerato campo esclusivo della filosofia e dell’etica per passare nel Novecento a oggetto di ricerca sperimentale delle nuove neuroscienze, le quali soprattutto negli ultimi anni- afferma Brunetti- hanno sferrato un massiccio attacco empirico a questi temi, trasformando un mistero filosofico in un fenomeno da laboratorio scientifico, grazie soprattutto alle tecniche di “brain imaging”. Le neuroscienze costituiscono uno dei campi scientifici più avanzati e i progressi finora compiuti sono straordinari. Oggi, siamo in grado- spiega l’autore- di osservare le regioni del cervello mentre un individuo svolge compiti particolari, come pensare, decidere, ricordare, parlare, leggere, ascoltare o muoversi. Possiamo in sostanza visualizzare l’attività del cervello in tempo reale, mappando i circa 86 miliardi di neuroni che compongono il cervello.
Qual è a sua volta la funzione della mente? Secondo i neuroscienziati, essa non è altro che un’attivazione neurale. C’è unità tra cervello e mente. Brunetti insieme con altri autori non è d’accordo con questa tesi e sostiene che la mente è “irriducibile” a eventi neurofisiologici, ossia non è “identica” all’attività dei neuroni. Allo stato, si tratta di una concezione “indimostrabile” e quindi non è spiegabile neurologicamente. Ci sono tuttavia altri autori che ritengono possibile analizzare la mente e il pensiero e trasformare l’Io, la coscienza, gli stati soggettivi in oggetto di scienza.


Alla conquista del cervello e della mente

La conquista del cervello e della mente costituisce una delle più grandi sfide scientifiche e filosofiche dell’uomo. Penetrare l’ignoto è la più avvincente e straordinaria avventura mai intrapresa dalla specie umana. Il cervello è stato definito la struttura più complessa e meravigliosa del creato conosciuto.
Con questo libro, Brunetti attraverso uno stile brillante, coinvolgente e attraversato anche da accenti poetici, come hanno notato più lettori, ci svela le grandi scoperte delle nuove neuroscienze, come la neurogenesi e la
neuroplasticità del cervello. Le quali stanno determinando una rivoluzione scientifica destinata a sconvolgere non soltanto i metodi di diagnosi e cura in medicina e psichiatria, ma anche la nostra stessa visione dell’uomo, della
società e del mondo, e le nostre concezioni millenarie, a partire dai sistemi filosofici. Possiamo seguire le attività dei neuroni e della mente come la memoria, le emozioni, le percezioni, il pensiero filosofico, il calcolo matematico, la creatività nel momento in cui si formano le idee.
Sono tutti temi attraenti, una sinfonia di emozioni, pensieri, idee, simbologie.
Sono pagine in cui ognuno può trovare la sua dimensione e il proprio sentimento perché è un libro che parla di noi e del fascino e del mistero del cervello e della mente. Siamo in presenza di un vasto filone di studi che i
pensatori greci chiamavano paideia e Cicerone humanitas. Un sistema di conoscenze in cui confluiscono molteplici temi. Emerge un modello di “transdisciplinarità” (Cantelmi) in cui convergono saperi diversi verso una
sintesi unitaria. Brunetti scava nel sottosuolo profondo della mente, mostrando di essere un “archeologo” dell’ Io.
Concludendo, indagare il cervello e la mente è un’avventura affascinante, è come quando “gli angeli- ha scritto il filosofo Karl Barth- si radunano in cielo per suonare Mozart”.
Gaia Stivaletta