Sabato, 31 Ottobre 2026 Chieti

Il sindaco Giovanni Legnini sulla nuova ordinanza sul dissesto

“Accolte le nostre proposte per tutelare le famiglie, ora servono risorse e il contributo al 100%”

l sindaco Giovanni Legnini si dice soddisfatto “dell’esito della Cabina di coordinamento, nel corso della quale ho espresso l’intesa sull’ordinanza n. 4 che dovrà essere emanata dal Commissario straordinario, poiché le nostre proposte espresse nell’interesse delle famiglie coinvolte sono state sostanzialmente accolte”. La riunione si è tenuta nella mattinata di venerdì 30 ottobre nella sede della Regione a Pescara con la Cabina di coordinamento per i territori colpiti dal dissesto di Chieti e Bucchianico.

“Valuto positivamente la distinzione tra le ipotesi di inagibilità che comportano la delocalizzazione obbligatoria sulla base di accertamenti tecnici e quelle nelle quali sarà possibile prevedere la messa in sicurezza e quindi la ricostruzione degli edifici non gravemente danneggiati - continua il sindaco - . Su tale aspetto dovrà essere emanata nel prossimo futuro una specifica disciplina, che ho richiesto nel corso della riunione di oggi. Relativamente allo sblocco delle prime risorse per le demolizioni e di quelle per il personale di supporto, si tratta di un primo passo al quale dovranno seguire ulteriori finanziamenti a valere sui fondi già stanziati. Ed è ciò che ho provveduto a richiedere nel corso della Cabina di coordinamento di oggi, preannunciando l’inoltro dell’individuazione degli interventi più urgenti ricompresi nel Piano degli interventi da noi proposto”.

L’auspicio ora è il contributo al 100% alle famiglie per i danni subiti. “Mi auguro infine che venga risolta al più presto, come da impegni assunti dal ministro Musumeci e dal commissario Marsilio, l’elevamento del Contributo dall’80 al 100 per cento, sanando una ingiustificata disparità di trattamento sulla misura del contributo per delocalizzare o ricostruire tra i cittadini di Chieti e quelli di altri crateri sisma e dissesto idrogeologico. Rimaniamo infine in attesa dell’approvazione del Piano complessivo degli interventi e dei nuovi stanziamenti che sono urgentemente necessari per consentirci di intervenire dopo 14 mesi dalla conclusione dello stato di emergenza”.