Sabato, 31 Ottobre 2026 Abruzzo

"Mancate nomine, il CORECOM nella paralisi

Gentile, "Colpa delle becere dinamiche della politica"

 “Sono passati sette mesi dalla pubblicazione del bando per raccogliere le candidature degli aspiranti presidenti e componenti del Comitato Regionale per le Comunicazioni della Regione Abruzzo e tutto tace. Una mancata nomina che indebolisce la struttura amministrativa e, di conseguenza, i servizi ai cittadini e alle imprese del settore della telecomunicazione”.

A tuonare contro l’impasse che sta vivendo il Corecom Abruzzo, il Comitato regionale per le comunicazioni, è l’ex  presidente Ottaviano Gentile, imprenditore avezzanese nella grande distribuzione alimentare e commerciale, nell’abbigliamento  e nella ricettività e poi editore e patron dell’emittente televisiva abruzzese Telesirio.

Al Corecom, i vertici sono scaduti a marzo, e sono in regime di prorogatio il presidente Giuseppe La Rana, nominato a novembre 2021 in quota Lega, ai tempi prima forza della maggioranza del centrodestra di Marco Marsilio, di Fdi e i consiglieri Roberta Galeotti, ex direttore ed editore del quotidiano Il Capoluogo.it, in quota Forza Italia, e l’avvocato Gaetano Di Tommaso, in quota Movimento 5 Stelle, anch’essi nominati nel 2021.

Per di più  l’elenco dei 15 candidati che hanno fatto domanda per la successione  è pronto dal 22 aprile e si è in attesa della scelta, in questa rosa, del presidente Marsilio, d’intesa con Lorenzo Sospiri di Forza Italia. I due componenti saranno invece eletti con il voto del Consiglio regionale, a  scrutinio segreto.

Il presidente del Corecom ha un compenso mensile pari al 35% dell’indennità del consigliere regionale, 6.600 euro, e guadagna dunque circa 2.300 euro; i due consiglieri un’indennità pari al 10% e dunque di 660 euro.

Va già duro dunque Gentile: “per capirne il significato di questa paralisi ci si deve addentrare nelle più becere dinamiche della politica. Perché se è vero che a pensar male si fa peccato è anche vero, come diceva il buon Giulio Andreotti, che forse ci si azzecca. Ed allora viene da pensare che il Corecom sta forse pagando le battaglie sugli sub-ambiti regionali dei rifiuti, o ancora è tutto fermo a causa delle trattative per l’individuazione di un candidato sindaco per le prossime amministrative o, ancora, per la composizione delle liste per le prossime elezioni politiche”.

Sta di fatto per Gentile che “la politica sta mettendo in luce il peggio di sé. Non saper nominare è un limite, perché si indeboliscono le strutture ed i servizi. Come si può pensare che il Corecom guidato da un comitato in prorogatio da tutti questi mesi, possa essere efficiente ed efficace?”

Conclude Gentile: “si potrebbe sostenere che fra le tante urgenze politiche il Corecom non rivesta una priorità, ma forse è proprio dalla gestione delle ‘piccole’ cose che si vede la capacità di gestire le  ‘grandi’”.