Venerdì, 30 Ottobre 2026 Vasto

Gli alunni della Spataro alle Giornate del Pianeta Terra

La scienza diventa scoperta, conoscenza e partecipazione

Osservare, formulare domande, sperimentare e condividere ciò che si è scoperto: la scienza diventa un’esperienza educativa capace di accendere la curiosità e costruire conoscenza. Con questo spirito la scuola primaria “G. Spataro” dell’Istituto Comprensivo 1 di Vasto ha partecipato alla 14ª edizione delle Giornate del Pianeta Terra, organizzata da Vasto Scienza al Mercato Santa Chiara.

Intorno ai temi “Trame d’Ambiente” e “I Giardini della Sostenibilità”, la manifestazione ha riunito studenti di diverse età: dalla scuola dell’infanzia Spataro alla primaria, dalla secondaria di primo grado Paolucci alle altre scuole del territorio. Gli studenti del Polo Liceale “R. Mattioli”, impegnati nella proposta di esperimenti, hanno contribuito a creare un dialogo tra generazioni, nel segno della divulgazione e della scoperta.

Per gli alunni della Spataro, l’appuntamento ha rappresentato l’occasione per portare fuori dalle aule i percorsi di ricerca sviluppati con i docenti. I bambini hanno assunto il ruolo di piccoli divulgatori scientifici, presentando materiali, illustrando procedimenti e coinvolgendo i visitatori nelle esperienze.

Dietro ogni proposta, un lavoro di preparazione che ha dato valore alle domande dei bambini e alla loro capacità di cercare risposte. I docenti hanno tradotto i contenuti disciplinari in attività laboratoriali, intrecciando scienze, arte, tecnologia e linguaggi espressivi. La creatività ha alimentato la ricerca; l’osservazione e la verifica hanno aiutato a dare significato alle intuizioni.

Le classi quinta A e quinta B hanno accompagnato il pubblico in un viaggio nel Sistema Solare, esplorando pianeti e Luna e avvicinando i presenti alla vastità dell’Universo. Il loro saluto ha racchiuso lo spirito del percorso: «Siamo piccoli nell’Universo, ma grandi nella capacità di conoscere, sognare e meravigliarci».

La terza A ha presentato il progetto multidisciplinare “Un cuore per amare e un seme per germogliare”. Poesie, origami e colori hanno messo in relazione sensibilità, espressione artistica e attenzione alla natura, offrendo diversi linguaggi per avvicinarsi ai temi della vita e della crescita.

La terza B è partita da due domande: «Di che colore è la luce? La luce bianca contiene altri colori?». Attraverso il disco di Newton, azionato a mano e con un motorino, i bambini hanno mostrato come la rotazione rapida porti a percepire la fusione dei colori in una tonalità chiara, vicina al bianco. Un fenomeno quotidiano è diventato così oggetto di indagine, mettendo in relazione luce, colore e percezione visiva.

La terza C ha approfondito il ruolo della vegetazione nella protezione del suolo dall’erosione. Utilizzando tre vaschette con diverse coperture del terreno, gli alunni hanno simulato la pioggia e confrontato l’acqua raccolta, osservando quanto terriccio venisse trascinato via. Un esperimento che ha reso visibile il legame tra vegetazione e tutela del territorio, sintetizzato nel messaggio: «Se vogliamo bene alla nostra Terra, dobbiamo proteggere il verde, perché il verde protegge noi!».

Il valore della scienza a scuola emerge proprio da queste esperienze: imparare a distinguere un’ipotesi da un risultato, confrontare ciò che si osserva, spiegare un fenomeno e rivedere le proprie idee alla luce delle prove. Sono capacità che sostengono l’apprendimento e aiutano a leggere la realtà con maggiore autonomia e consapevolezza.

La dimensione pubblica della manifestazione ha aggiunto un ulteriore valore formativo: raccontare un esperimento richiede di comprenderlo, scegliere le parole e ascoltare le domande degli altri. La collaborazione tra scuole e territorio ha reso la conoscenza un patrimonio condiviso, mostrando ai bambini che la ricerca nasce anche dal confronto e dalla partecipazione.

«Educare alla scienza fin da piccoli significa coltivare la curiosità e accompagnarla con strumenti per osservare, comprendere e verificare. Le attività laboratoriali aiutano i bambini a ragionare, collaborare e affrontare nuove domande con fiducia. La preparazione dei nostri alunni testimonia il valore del lavoro dei docenti e di una scuola che rende gli studenti protagonisti della conoscenza. Ringraziamo l’associazione VastoScienza per questa preziosa occasione di incontro tra scuola e territorio, che incoraggia le nuove generazioni a conoscere il pianeta e a prendersene cura», sottolinea Eufrasia Fonzo, dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo 1 di Vasto.