Venerdì, 30 Ottobre 2026 NazionaliCAROVITA E RIARMO: 1,5 MLN DI PERSONE A SCIOPEROIN MIGLIAIA IN PIAZZA IN ABRUZZO E MOLISE“La giornata dello sciopero generale di oggi ha visto complessivamente la partecipazione di oltre un milione e mezzo di persone in tutte le oltre cinquanta piazze italiane convocate da USB e, anche in Abruzzo e Molise, segna una importante tappa verso le rivendicazioni espresse nella piattaforma sindacale alla base della protesta”. È il resconto dell’Usb – Unione sindacale di base – in una nota a margine della giornata di mobilitazione. Di seguito la nota completa. Tutto questo in concomitanza con la protesta internazionale che ha coinvolto 113 porti nei cinque continenti contro il traffico di armi e l’economia di guerra, ribadendo che i lavoratori non sono disposti a lavorare per le guerre. A Pescara, Campobasso e Termoli, i cortei hanno visto una significativa partecipazione di migliaia di lavoratori, studenti e cittadini. A Campobasso il corteo indetto dall’USB ha preso il via da piazza San Francesco per dirigersi verso la Prefettura, mentre a Termoli studenti e docenti hanno animato il corteo da Piazza Donatori di Sangue. A Pescara manifestazione, alcuni delegati di USB hanno consegnato una lettera al Prefetto di cui rendiamo conto in altro comunicato, in seguito la manifestazione, con oltre duemila partecipanti, è partita alle 10 da Piazza Italia, per concludersi al parco dell’ex caserma Di Cocco. Il corteo ha attraversato corso Vittorio Emanuele con una sosta davanti alla sede della Regione Abruzzo in piazza Unione, per poi proseguire lungo viale Marconi e in seguito in Viale Pindaro. All’iniziativa hanno aderito numerose realtà del territorio e moltissimi studenti, insieme a lavoratori italiani e stranieri, a testimonianza di una partecipazione attiva e trasversale. Le rivendicazioni del sindacato sono chiare: – SALARI PIÙ ALTI: Aumenti veri in busta paga e rinnovi dei contratti che recuperino potere d’acquisto. – RIPRISTINARE LA SCALA MOBILE: Se aumentano i prezzi, devono aumentare salari e pensioni. – BLOCCARE I PREZZI DEI BENI ESSENZIALI: Intervenire subito su alimentari, energia, bollette, carburanti e affitti. – RIDURRE L’IVA SUI BENI DI PRIMA NECESSITÀ: La spesa quotidiana non può diventare un lusso. – FERMARE LA SPECULAZIONE: Tassare extraprofitti e grandi rendite. Il costo della crisi non può essere scaricato sui lavoratori. – NO AL RIARMO E ALL’ECONOMIA DI GUERRA: Le risorse pubbliche devono andare a salari, pensioni, sanità, scuola, casa e servizi pubblici, non alle armi. – DIFENDERE LAVORO E INDUSTRIA: Basta chiusure, licenziamenti e delocalizzazioni pagate con soldi pubblici. Difendiamo occupazione, produzioni e futuro industriale del Paese. Gli interventi che si sono susseguiti nelle manifestazioni hanno in special modo evidenziato le problematiche della scuola, della sanità e dei servizi pubblici, sulla precarietà e il progressivo impoverimento di sempre maggiori fasce di cittadini. Anche in Molise, analoghe rivendicazioni sono state espresse durante il corteo e al termine di esso. Occorre ribadire che, nonostante la precettazione del settore trasporti, l’USB ha deciso di disobbedire e i cittadini hanno capito e appoggiato la decisione partecipando in massa.
USB IN PREFETTURA PRIMA DELLA MANIFESTAZIONE: CARO-VITA, CASA, ACCOGLIENZA E LAVORO Dall’Osservatorio sui prezzi al diritto alla casa, dai permessi di soggiorno al lavoro regolare: servono risposte concrete. Questa mattina, prima dell’inizio della manifestazione per lo sciopero generale del 30 ottobre, una delegazione dell’Unione Sindacale di Base Abruzzo e Molise è stata ricevuta dalla Prefettura di Pescara. Nel corso dell’incontro abbiamo illustrato le questioni contenute nella lettera consegnata al Prefetto: il caro-vita, le condizioni di accoglienza nei CAS, i ritardi nei permessi di soggiorno e le difficoltà che ostacolano l’integrazione e l’autonomia delle persone migranti. Abbiamo ribadito la richiesta di attivare, se non già operativo, l’Osservatorio Popolare per il monitoraggio dei prezzi, coinvolgendo organizzazioni sindacali e associazioni dei consumatori per verificare l’andamento dei prezzi dei beni di prima necessità e l’impatto dei rincari su famiglie e lavoratori. Sul fronte abitativo abbiamo chiesto una collaborazione concreta con gli enti locali e le istituzioni per individuare immobili a canone calmierato da poter gestire attraverso progetti dedicati. A Pescara i prezzi degli affitti sono sempre più alti e rendono difficile trovare una sistemazione dignitosa, soprattutto per chi non dispone di garanzie economiche. Senza una casa non può esserci una vera integrazione: servono soluzioni che permettano alle persone di uscire dalla marginalità e dall’irregolarità abitativa. Abbiamo inoltre chiesto un confronto costante tra Prefettura e Questura per velocizzare il rilascio e il rinnovo dei permessi di soggiorno. I ritardi burocratici lasciano le persone per mesi in una condizione di incertezza, ostacolando l’accesso al lavoro regolare e alimentando precarietà, ricattabilità e lavoro nero. È necessario anche ricevere indicazioni chiare sulle procedure e sugli strumenti disponibili per avviare percorsi di inserimento lavorativo legale, capaci di favorire l’autonomia economica e contrastare lo sfruttamento. L’accoglienza non può limitarsi all’ospitalità nei centri: deve garantire casa, documenti, lavoro e diritti. Solo così è possibile costruire reali percorsi di integrazione. UN CONFRONTO SERENO E COSTRUTTIVO L’incontro si è svolto in un clima sereno e costruttivo. Le nostre richieste sono state ascoltate e la Prefettura si è resa disponibile a organizzare ulteriori incontri con tutte le realtà istituzionali e territoriali coinvolte e a promuovere le istanze che abbiamo presentato. Consideriamo questa disponibilità un primo passo importante. Ora è necessario trasformare il confronto in iniziative e risposte concrete. USB continuerà a seguire queste vertenze: contrastare il caro-vita, garantire il diritto alla casa, accelerare le procedure di soggiorno e favorire il lavoro regolare significa combattere lo sfruttamento e garantire dignità e diritti a tutte e tutti. |
