Venerdì, 30 Ottobre 2026 Molise

A 24 anni dal terremoto a S.Giuliano di Puglia ancora 200 case da recuperare

Domani ricordo tragedia che colpì Molise e Puglia. "Vogliamo sia paese in cui tornare"

A24 anni dal terremoto del 31 ottobre del 2002 che colpì il Molise (con il crollo della scuola a San Giuliano di Puglia in provincia di Campobasso in cui persero la vita 27 bambini e una maestra ) e la Puglia, in particolare Casalnuovo Monterotaro, il sindaco del comune foggiano Pasquale Codianni ricorda "la paura, le ferite, le abitazioni danneggiate, le difficoltà affrontate e l'incertezza di quei giorni".

"Ma ricordiamo - dice - anche la solidarietà, la forza d'animo e la dignità con cui la nostra comunità ha saputo reagire, rialzarsi e guardare avanti".

"Casalnuovo Monterotaro ha affrontato un lungo e complesso percorso di ricostruzione - sottolinea - Restano circa 200 immobili da recuperare, riconducibili alle fasce D ed E, per i quali occorrono ulteriori risorse. Si tratta anche di abitazioni di cittadini che, per ragioni di lavoro, hanno trascorso parte della loro vita lontano dal paese e che durante l'estate tornavano, ritrovando affetti, amicizie e luoghi della propria infanzia. Persone che oggi, raggiunta la pensione, vorrebbero tornare a vivere stabilmente nel proprio paese natio".
    Alla vigilia dell'anniversario della tragedia, il primo cittadino rivolge un appello "alla Regione Puglia e a tutti coloro che hanno responsabilità nelle scelte di programmazione e finanziamento. Chiedo che si apra una fase concreta di impegno istituzionale per reperire le risorse necessarie a completare la ricostruzione degli immobili ancora in attesa a Casalnuovo Monterotaro. Il fabbisogno stimato per portare a termine gli interventi ancora necessari è di circa 16 milioni di euro: una cifra importante, ma che deve essere considerata alla luce del suo significato umano, sociale e territoriale". Codianni spiega anche che "Casalnuovo Monterotaro ha attualmente 1.404 abitanti, un numero in crescita rispetto agli anni precedenti ed in controtendenza con altri piccoli comuni. Vogliamo che continui a essere un paese in cui tornare, in cui vivere, in cui crescere i propri figli e in cui trascorrere serenamente gli anni della pensione". Domani intanto è previsto alle 11,32 (ora della violenta scossa) un minuto di raccoglimento.

Fonte ANSA