Evento conclusivo della sesta edizione di Art Bike & Run + Wine con l’incontro dedicato al percorso del Parco Nazionale della Costa dei Trabocchi e Teatina. Un incontro fra istituzioni, amministratori, operatori e cittadini, come occasione di conoscenza dello stato dell’arte
Roberto Di Vincenzo – presidente Gal Costa dei Trabocchi
“Un organo dello Stato ha sancito che il Parco Nazionale della Costa dei Trabocchi c’è. È quindi il momento di superare il confronto tra il sì e il no e guardare avanti con spirito costruttivo”.
Lido Legnini – direttore regionale di Confesercenti Abruzzo e vicepresidente della Camera di Commercio di Chieti Pescara
“Il nostro intento con questo incontro era mettere insieme le varie sensibilità del territorio”
Luciano Di Tizio – presidente Wwf Italia
“Il parco praticamente è fatto. Si tratta semplicemente di determinare gli ultimi ritocchi e di portare il decreto alla firma del Presidente della Repubblica”.
Antonio Nicoletti – responsabile Aree protette Legambiente
“Il parco non porta nessun altro vincolo rispetto a quelli già esistenti.
Francesco Menna, sindaco di Vasto e presidente della Provincia di Chieti
“Chiediamo subito una riperimetrazione del parco”
Giovanni Legnini, sindaco di Chieti
“La legge istitutiva del Parco è in vigore dal 2001 e non è stata abrogata dal centrodestra, che ha governato per circa 13 anni”
Etelwardo Sigismondi, senatore della Repubblica
“L’istituzione del Parco, con i vincoli che ne deriverebbero, rischierebbe di penalizzare un’area caratterizzata da importanti attività produttive, agricole e turistiche”
Nuove sfide sociali e economiche del territorio. Un incontro fra istituzioni, amministratori, operatori e cittadini, come occasione di conoscenza dello stato dell’arte sugli effetti del quadro normativo, sulle modalità di gestione e sulle prospettive di sviluppo legate al Parco. Questo il tema dell’incontro nel pomeriggio di giovedì 22 ottobre dedicato appunto al Parco Nazionale della Costa dei Trabocchi e Teatina.
L’obiettivo è stato quindi quello di favorire una maggiore consapevolezza delle opportunità connesse alla tutela e alla valorizzazione di un territorio fortemente vissuto, nel quale ambiente, comunità, attività economiche e turismo sono chiamati a integrarsi in una visione condivisa e sostenibile. Il convegno è stato organizzato in collaborazione con la Camera di Commercio Chieti-Pescara e il Gal Costa dei Trabocchi.
Le dichiarazioni, in ordine di intervento
Roberto Di Vincenzo – presidente Gal Costa dei Trabocchi:
“Un organo dello Stato ha sancito che il Parco Nazionale della Costa dei Trabocchi c’è. È quindi il momento di superare il confronto tra il sì e il no e guardare avanti con spirito costruttivo. La priorità è valutare l’impatto delle norme di salvaguardia su settori strategici come in particolare l’agricoltura e il turismo, individuando soluzioni per superare le criticità. Come GAL Costa dei Trabocchi ci impegniamo a promuovere un nuovo incontro, dopo l’emanazione del decreto e l’individuazione dell’organo di gestione, per approfondire tecnicamente le questioni aperte e le esigenze del territorio”.
Lido Legnini – direttore regionale di Confesercenti Abruzzo e vicepresidente della Camera di Commercio di Chieti Pescara
“Il nostro intento con questo incontro era mettere insieme le varie sensibilità del territorio, all’insegna del fatto che in questo momento il dialogo è fondamentale. Oggi il parco c’è, quindi più il territorio dialoga e più questa entità diventa opportunità per tutti”
Luciano Di Tizio – presidente Wwf Italia
“Il parco praticamente è fatto. Si tratta semplicemente di determinare gli ultimi ritocchi e di portare il decreto alla firma del Presidente della Repubblica. Il Ministero dell’Ambiente aveva tempo per farlo fino al 29 di settembre. Noi stiamo aspettando perché non è nostra intenzione far costituire il parco da un commissario, è bene che sia costituito con il consenso del dei portatori di interesse locali. Però, non parliamo più del fatto che il parco si farà o meno: il parco c’è e va gestito, è un’opportunità importante per il territorio perché rappresenterà un volano per l’economia e per lo sviluppo. al contrario di quello che dicono le persone che oggi temono il parco”.
Antonio Nicoletti – responsabile Aree protette Legambiente
“Il parco non porta nessun altro vincolo rispetto a quelli già esistenti. Il parco, come succede in tutti gli altri posti d’Italia, non ha impedisce di fare impresa, gestione del territorio, di produrre. Se qualcuno dopo 25 anni dice che il parco è stato calato dall’alto, dice una falsità. Chi dice che nei parchi non si possa fare attività, basta che si sposti di qualche chilometro, verso le realtà già esistenti in Abruzzo, per essere smentito”.
Francesco Menna, sindaco di Vasto e presidente della Provincia di Chieti
“Questo parco è il grande pasticcio, il disastro di Fratelli d’Italia, Meloni, Marsilio e company. Subiamo una perimetrazione che è diversa da quella che volevamo. Per me il parco è il parco con dentro la riserva, le scarpate, le aree di dissesto idrogeologico, le aree con vincolo archeologico dove non si può fare nessuna attività umana, né caccia, né agricoltura né costruire. Con la sede a Vasto questo potrebbe essere sicuramente il parco. Aderisco alle istanze di CIA, Coldiretti, di Confindustria e di coloro i quali hanno portato investimenti sul territorio. L’istituzione del Parco richiede un confronto istituzionale ampio, partecipato e fondato sulla collaborazione tra tutti i soggetti interessati”.
Etelwardo Sigismondi, senatore della Repubblica
“Come è noto, sono contrario all’istituzione del Parco nazionale della Costa Teatina, perché ritengo che, in un territorio fortemente antropizzato come quello della costa della provincia di Chieti, l’istituzione di un Parco, con i vincoli che ne deriverebbero, rischierebbe di penalizzare un’area caratterizzata da importanti attività produttive, agricole e turistiche. L’istituzione del Parco ha avuto un nuovo impulso a seguito del ricorso presentato dal WWF, accolto dal TAR, che ha imposto di procedere alla perimetrazione provvisoria: far nascere un Parco nazionale per effetto di una sentenza sia il modo peggiore per istituirlo. Conosciuta la proposta definitiva di perimetrazione provvisoria, ne valuteremo attentamente i contenuti e, insieme ai sindaci dei territori interessati, decideremo le eventuali iniziative da intraprendere, anche sul piano legislativo”.
Giovanni Legnini, sindaco di Chieti
“C’è un dato che va chiarito: la legge istitutiva del Parco è in vigore dal 2001 e non è stata abrogata dal centrodestra, che ha governato per circa 13 anni. Se non si vuole procedere, occorre assumersene la responsabilità; se la legge resta in vigore, bisogna lavorare alla sua attuazione. Il Parco si può fare ascoltando comunità e imprese, con una perimetrazione equilibrata e regole condivise. Può e deve essere una risorsa per la Costa dei Trabocchi e per tutto l’Abruzzo”.
Durante l’incontro, contributi di: Luisa Russo – sindaca di Francavilla al Mare, Giuseppe De Dominicis – Già Commissario ad acta per l’istituzione del Parco Nazionale della Costa Teatina, Barbara Staniscia – professoressa di Geografia umana – Sapienza Università di Roma, Luciano Di Martino – direttore del Parco Nazionale della Maiella,,