Lunedì, 26 Ottobre 2026 Abruzzo

Arresto funzionaro dell'Unione dei Comuni della Laga

Il GIP, “Rara ingordigia". L'inchiesta ora si allarga

Secondo gli atti dell’accusa, Luca Galeotti, accusato di peculato, responsabile dell’Area finanziaria dell’Unione dei Comuni Monti della Laga, che ha sede in provincia di Teramo a Torricella Sicura, “era un vero e proprio hacker»:dal 2020 al 2026 avrebbe sottratto dalle casse dell’ente quasi 800mila euro. Responsabilità che l’uomo ha ammesso nel corso dell’interrogatorio preventivo anche se per importi più bassi.

Il giudice nel provvedimento, come riporta il Centro,  parla di «arricchimento personale», «rara ingordigia», «di interessi affaristico-economici al di fuori di qualsiasi finalità di interesse collettivo, trasformando uffici e strutture allestite con il denaro dello Stato in un centro occulto» e sottolinea «la persistente violazione dei doveri funzionali incombenti sul pubblico ufficiale».

Secondo l’accusa della Procura (indagini delegate al nucleo di polizia economico-finanziaria della guardia di finanza di Teramo) in sei anni all’Unione Galeotti, ora in cella, avrebbe autorizzato o alterato 323 mandati di pagamento a suo favore su conti correnti a lui riconducibili. Tutti per importi non spettanti relativi a rimborsi spese quali missioni, trasferte, compensi per componente di commissioni concorso mai state autorizzate dall’ente. Gli investigatori lo hanno definito «dominus indiscusso» di un sistema carente nei controlli. Fino all’esposto presentato dal segretario generale dell’ente.

Sempre secondo la ricostruzione prospettata da investigatori e inquirenti Galeotti aveva le credenziali di accesso ai sistemi contabili che gli permettevano di muoversi in autonomia, anche da remoto, e disporre mandati di pagamento riconoscendosi somme non dovute o alterando le voci del suo stipendio.

L’indagato avrebbe avuto la possibilità di creare, modificare o cancellare documenti digitali in ogni momento: sempre secondo l’accusa era l’unico dipendente dell’Unione dei Comuni autorizzato e abilitato all’inoltro dei mandati di pagamento alla tesoreria dell’ente per il successivo accredito delle somme. Un sistema che, per la guardia di finanza, ha causato anche la mancata approvazione dei rendiconti di gestione delle annualità 2023 e 2024 nonché del bilancio di previsione 2026/2028.

Nell’ordinanza si fa riferimento anche ad alcune operazioni che l’uomo avrebbe fatto nella sua veste di dipendente del Comune di Campli (da cui risulta assente per malattia mentre dall’Unione Comuni si è dimesso dopo l’apertura dell’inchiesta) e riguardanti collegamenti effettuati nelle giornate in cui era in malattia per questioni finalizzate, così si legge nel provvedimento, « alla richiesta di un nuovo finanziamento “cessione del quinto».

Intanto ci sono verifiche per presunte irregolarità in altri Comuni del teramano dove l’indagato ha lavorato anche per brevi periodi: si tratta di Pietracamela, Castel Castagna e, per l’appunto, Campli.