Mercoledì, 21 Ottobre 2026 Chieti

Nardone in Commissione Regionale: “Servono certezze, non nuove incertezze”

Ascoltato ieri in Commissione Bilancio della Regione Abruzzo sulla legge 133/2026

Il consigliere provinciale e vicesindaco di San Vito Chietino, Roberto Nardone, ha partecipato ieri alla seduta della Commissione Bilancio della Regione Abruzzo dedicata alle audizioni sul progetto di legge regionale n. 133/2026, relativo alle concessioni del demanio marittimo per finalità turistico-ricreative.

Nel corso del suo intervento, Nardone ha evidenziato le criticità della proposta, soffermandosi in particolare sull’articolo 2, che collega l’esito della ricognizione sulla scarsità della risorsa spiaggia alla possibilità di prorogare le concessioni esistenti.

Secondo il consigliere, tale meccanismo presenta un possibile difetto normativo: l’assenza di scarsità della risorsa, infatti, non determina automaticamente la legittimità di una proroga. La questione deve essere valutata alla luce della normativa nazionale ed europea e della giurisprudenza amministrativa in materia di concorrenza e rinnovi delle concessioni.

Il rischio è che la disposizione, anziché offrire certezze, possa esporre i Comuni a nuovi contenziosi e alimentare aspettative difficili da sostenere sul piano giuridico.

Nardone ha richiamato anche le scadenze previste per l’avvio delle procedure di affidamento, con il 30 giugno 2027 come riferimento fondamentale, sottolineando come una nuova disciplina non adeguatamente coordinata con il quadro vigente rischi di complicare il lavoro degli uffici comunali, chiamati a predisporre bandi e assegnazioni.

In questo contesto, ha evidenziato l’importanza di valorizzare il lavoro di coordinamento avviato da ANCI Abruzzo, affinché i Comuni possano disporre di indicazioni operative condivise.

Il consigliere ha inoltre ribadito che la trasparenza degli affidamenti, insieme ai principi di imparzialità, pubblicità e concorrenza richiamati dal legislatore nazionale ed europeo, rappresenta una garanzia per gli operatori economici, i cittadini e le amministrazioni pubbliche.

Nel suo intervento non è mancato un riferimento al tempismo politico dell’iniziativa, in vista delle prossime scadenze elettorali. Nardone ha espresso perplessità sull’opportunità di introdurre una disciplina che rischia di generare nuove aspettative e incertezze, sottolineando la necessità di affrontare una materia così delicata con responsabilità istituzionale e soluzioni giuridicamente solide.

«Le imprese balneari meritano certezze e la possibilità di programmare i propri investimenti, ma anche i Comuni hanno bisogno di regole chiare, tempi congrui e strumenti giuridicamente solidi. Non possiamo lasciare le amministrazioni a gestire procedure complesse e possibili contenziosi sulla base di una disciplina che rischia di essere contestata. Serve un quadro normativo coordinato tra Stato e Regione, che rispetti le regole europee e consenta ai Comuni di operare con responsabilità e serenità».

La posizione espressa da Nardone richiama, in definitiva, la necessità di garantire certezza del diritto, trasparenza delle procedure e un quadro normativo coerente, a tutela degli operatori economici, delle amministrazioni comunali e del futuro della costa abruzzese.