Giovedì, 15 Ottobre 2026 Vastese

Sulla tragica fine di Andrea Di Risio intervento della UIL Abruzzo

"Non si può morire a 21 anni lavorando"

Sulla tragica fine di Andrea Di Risio, 21 anni, avvenuta questa mattina all'interno della Cantina "San Panfilo" di Scerni, registriamo questa nota diffusa dalla UIL Abruzzo

«Il nostro primo pensiero va alla famiglia e agli affetti di questo ragazzo, la cui vita è stata spezzata troppo presto», dichiara Michele Lombardo, segretario generale della UIL Abruzzo. «In un’età così giovane, si dovrebbe avere il diritto di poter costruire il proprio futuro in sicurezza, e non di perderlo sul posto di lavoro».

La UIL sottolinea come le morti sul lavoro continuino a segnare la cronaca nazionale e regionale, evidenziando in particolare il numero di giovani vittime. Secondo i dati riportati dal sindacato, delle 19 morti sul lavoro registrate in Abruzzo nel 2025, quattro hanno riguardato lavoratori con meno di 35 anni.

Un dato che, secondo il sindacato, impone una riflessione sulle tutele garantite a chi entra nel mondo del lavoro e sull’effettiva capacità del sistema di prevenire gli infortuni attraverso investimenti nella formazione, nei dispositivi di protezione e nelle procedure organizzative.

«L’aumentare delle vittime anche tra i lavoratori più giovani impone una vera riflessione sull’effettiva capacità del sistema di garantire condizioni di lavoro sicure», sottolinea Valerio Camplone, componente della segreteria regionale UIL Abruzzo con delega alla salute e sicurezza sul lavoro.

In attesa che venga chiarita la dinamica dell’incidente di Scerni, Camplone ribadisce la necessità di rafforzare la tutela dei lavoratori, con particolare attenzione ai giovani e a chi si trova alle prime esperienze professionali.

«La sicurezza deve essere garantita ogni giorno, non a parole ma attraverso un’organizzazione del lavoro con responsabilità precise, con investimenti per i dispositivi di protezione per i lavoratori e una formazione preventiva che abbia l’ambizione di addestrare il lavoratore davanti a ogni possibile scenario», afferma.

La UIL Abruzzo conclude rinnovando la propria vicinanza ai familiari della giovane vittima e ribadendo il proprio impegno per la tutela della vita e della dignità del lavoro.