Martedì, 13 Ottobre 2026 AbruzzoDonna uccisa e sbranata da un pitbullChiesto un risarcimento di ben 800 mila euroUn risarcimento di quasi 800 mila euro è stato chiesto dalle parti civili per la morte della signora Margherita Villante, di 74 anni, azzannata il 16 luglio 2024 da un pitbull e poi morta all’ospedale dell’Aquila il 27 febbraio dello scorso anno. Nicolina Perilli, anche lei aquilana di 73 anni, proprietaria dell’animale sfuggito alla sua custodia, aveva patteggiato un anno di reclusione con i benefici di legge assistita dai legali Paolo Vecchioli e Massimiliano Nardecchia. L’udienza, come conferma l’avvocato di parte civile, Donatella Boccabella dovrebbe tenersi a febbraio del prossimo anno ma deve ancora arrivare la conferma ufficiale dal tribunale. Nel corso degli otto mesi di ricovero in ospedale, la 74enne aveva subito l’amputazione parziale di entrambe le braccia ed era in attesa per l’applicazione di una protesi. Tuttavia le complicazioni hanno fatto precipitare il quadro clinico della paziente poi deceduta nel reparto di terapia intensiva, dove era ricoverata fin dalle prime ore dopo l’attacco del cane. L’esame autoptico, ritenuto fin dall’inizio dirimente ha ricollegato il decesso seppur datato all’aggressione del cane. Senza esito una richiesta perizia della difesa che puntava ad attribuire ad altre cause la morte della donna. Il cane di cinque anni, era sfuggito al controllo della padrona, approfittato della porta di casa, lasciata involontariamente aperta da una giovane arrivata per una lezione privata di matematica. Una fuga che non è stata notata dalle due donne con il cane, che nel frattempo aveva raggiunto l’abitazione confinante dove si trovavano l’anziana e sua sorella, nella frazione di Sant’Elia, le quali aprendo la porta erano state aggredite dal pitbull. Solo a distanza di tempo la padrona del cane ascoltando le urla era uscita fuori e nel tentativo di fermare il cane era stata anche lei ferita e poi sottoposta a medicazioni. Ora parola al tribunale per i danni civili. |
