La sicurezza delle strade provinciali è una priorità che questa amministrazione conosce bene e affronta quotidianamente. Per questo respingo al mittente le accuse della minoranza, che prova a trasformare un problema reale e complesso in un attacco personale, utilizzando toni polemici che non contribuiscono in alcun modo a risolvere le criticità della nostra viabilità. Evidentemente il confronto elettorale del 15-16 novembre sta già surriscaldando gli animi.
E’ un dato di fatto che qui c’è una rete stradale provinciale con un’ampiezza pari a 1.619 km, che richiede interventi continui di manutenzione ordinaria e straordinaria.
E’ un dato di fatto che il governo Meloni ha tagliato circa il 70% delle risorse destinate alla manutenzione della viabilità provinciale per il periodo 2025-2028.
E’ un dato di fatto che il governo Meloni non ha ancora dato risposte concrete alle devastazioni causate dal maltempo dell’aprile scorso (sei mesi fa!) che hanno prodotto danni per 130 milioni alle infrastrutture di trasporto del comprensorio.
La Provincia è pienamente consapevole delle criticità presenti sulle proprie strade e della necessità di intervenire con tempestività, soprattutto in vista della stagione invernale. La manutenzione e la prevenzione del dissesto richiedono sopralluoghi, valutazioni tecniche, individuazione delle priorità e risorse economiche adeguate. È questo il lavoro che un ente responsabile deve portare avanti, senza improvvisazioni e senza alimentare allarmismi, ed è questo che stiamo facendo.
Ai consiglieri di minoranza ricordo che chiedere maggiori risorse alla Regione e al Governo non significa sottrarsi alle proprie responsabilità. Significa, al contrario, rappresentare le esigenze di un territorio che ha bisogno di investimenti adeguati per garantire collegamenti sicuri ed efficienti. Le due cose non sono alternative: la Provincia deve fare la propria parte, ma le istituzioni sovraordinate devono assicurare finanziamenti proporzionati alle necessità della rete viaria.
Quanto alla manutenzione ordinaria, nessuno sottovaluta l’importanza della pulizia delle cunette, della regimentazione delle acque, del controllo delle scarpate e del ripristino dei tratti ammalorati.
Sono attività fondamentali per prevenire il peggioramento delle condizioni stradali, ma devono essere inserite in una programmazione compatibile con le risorse disponibili e con le priorità tecniche individuate dagli uffici.
Sorprende, invece, che la minoranza ritenga di poter liquidare con una battuta sui social l’attività di un presidente che, insieme agli uffici e ai tecnici dell’ente, è chiamato ogni giorno a confrontarsi con le difficoltà concrete della viabilità provinciale.
Se la minoranza dispone di segnalazioni puntuali su tratti stradali particolarmente pericolosi, le
trasmetta agli uffici competenti affinchè possano essere valutate e inserite, secondo le priorità
tecniche e le disponibilità finanziarie, nel quadro degli interventi da realizzare. Il confronto
istituzionale è utile quando produce risultati, non quando si esaurisce in comunicati costruiti per
alimentare lo scontro politico in vista delle elezioni suppletive di novembre.
Questa amministrazione continuerà a lavorare per migliorare la sicurezza della rete viaria provinciale, chiedendo le risorse necessarie e utilizzando quelle disponibili con oculatezza e responsabilità. Non faremo promesse irrealistiche, ma continueremo a individuare le criticità e a lavorare per risolverle, con l’obiettivo di garantire collegamenti più sicuri a cittadini, studenti, lavoratori e imprese.
La sicurezza stradale merita serietà, impegno e risposte concrete. Meno polemiche e più collaborazione istituzionale: è questo che il territorio si aspetta da tutti noi.