Domenica, 11 Ottobre 2026 Chieti

Suppletive Chieti: il generale Vannacci fuori dai giochi

C'è chi l' interpreta come prova di disgelo con il centrodestra

Nessuna discesa in campo, Futuro nazionale non parteciperà alle suppletive per la Camera nel collegio uninominale di Chieti, in programma per domenica 15 e lunedì 16 novembre prossimi.

Secondo quanto si è appreso, a prendere la decisione è stato lo stesso leader,l’ex generale Roberto Vannacci.

C’è chi collega questa rinuncia ad una prova di disgelo con il premier Giorgia Meloni, leader di FdI, e tutto il centrodestra, avviando in Abruzzo un laboratorio nazionale. E c’è chi invece analizza la mancata partecipazione alla volontà di evitare che per la seconda volta nel giro di qualche settimana il movimento finisca nel mirino della critica per un risultato, oltre il 10%, considerato negativo all’esterno ma positivo da Vannacci ed i suoi.

La prima ipotesi comunque verrebbe ritenuta la più percorribile anche se fino ad ora Meloni e soci non si fidano dei vannacciani che hanno quasi sempre votato contro i provvedimenti del centrodestra.

Tra i possibili candidati tra i vannacciani a Chieti Sabrina Bocchino, ex consigliere regionale ed vice coordinatore regionale della Lega, Fabrizio Di Stefano, ex parlamentare, ex consigliere regionale ed ex consigliere comunale di Chieti,  fedelissimo di Gianni Alemanno, influente esponente del movimento.

Gli stessi che sarebbero in corsa per la segreteria abruzzese, secondo quanto si è appreso, l’unica regione dove non c’è stata la nomina.

Ambiscono alla poltrona anche Toni Di Gianvittorio, ex consigliere regionale della Lega e sindaco di notatesco e l’altro ex consigliere abruzzese del carroccio Simone Angelosante.

Tornando alle suppletive di Chieti, quindi, a sfidarsi ufficialmente saranno per il centrodestra Mario Colantonio, capogruppo della Lega al Consiglio comunale, dove è stato candidato a sindaco alle ultime elezioni, e per il centrosinistra, il leader dell’opposizione in Consiglio regionale ed ex rettore dell’Università di Teramo Luciano D’Amico.

I due concorreranno per il seggio lasciato dal deputato del Carroccio Alberto Bagnai, che è stato nominato a componente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Antitrust), lasciando libero lo scranno parlamentare.

La partita è aperta visto che nel territorio le grandi città come Chieti e Vasto sono governate dal centrosinistra e dove c’è un consigliere forte come Silvio Paolucci, capogruppo del Pd, in Consiglio regionale. Inoltre, i big del partito, i parlamentari Michele Fina e Luciano D’Alfonso, scenderanno in campo per togliere di mezzo un concorrente alla candidatura alle prossime politiche: in caso di elezione D’Amico infatti potrebbe avere una nuova chance con un posto nel M5S.