Sabato, 10 Ottobre 2026 Abruzzo

A Pescara una nuova denuncia del Gruppo Pettinari

"In via Feltrino c'è un camping abusivo"

Dallo “scatolone” di cantiere scoperto solo pochi giorni fa a due passi da Corso Umberto I, fino alla periferia estreme della città: a Pescara il vizio dell’accampamento abusivo sembra ormai diffuso ed endemico.  L’ultima amara scoperta del Gruppo Pettinari riguarda Via Feltrino, al confine con San Giovanni Teatino: un’area dove sorgono sedi aziendali importanti e attività commerciali di rilievo, vicinissima al sito d’interesse ambientale dell’ex fornace Tinaro (soggetto a bonifica e monitoraggio) e a meno di 500 metri dall’Aeroporto d’Abruzzo e dall’arteria ad alto traffico della Tiburtina.

“Qui, da mesi”, dice il Capogruppo della lista “Pettinari Sindaco” ,Massimiliano Di Pillo, “esiste un vero e proprio “camping” abusivo e spettrale, in condizioni igienico-sanitarie a dir poco vergognose.  Le immagini documentano una realtà drammatica: roulotte e camper fatiscenti trasformati in abitazioni di fortuna, cumuli di spazzatura, sedie, passeggini, fino alla vista diretta di ratti di dimensioni imbarazzanti che escono dalle strutture e ad abitanti costretti a defecare a pochi metri dalle loro precarie dimore”.

«Mentre noi chiediamo da sempre che la città venga finalmente dotata di un’area camping attrezzata, regolare e decorosa per accogliere i turisti, ci troviamo di fronte a disperati lasciati a vivere nel degrado assoluto», dichiara Massimiliano Di Pillo capogruppo “Lista Pettinari”.  «Proprio per questo spetterà a noi proporre una mozione in Consiglio comunale per chiedere che venga individuato un luogo idoneo dove realizzare un vero campeggio cittadino, e non queste bidonville improvvisate».

Un affondo diretto viene rivolto all’amministrazione comunale e al Sindaco Carlo Masci: «Siamo certi che “Sua Maestà” fosse perfettamente a conoscenza anche di questo insediamento e che magari ci dirà che era già prevista l’ennesima bonifica del territorio. Peccato che a smentirlo ci pensi direttamente Google Maps: le immagini della piattaforma datate aprile 2026 mostrano chiaramente come gli stessi mezzi ed elementi di degrado fossero già posizionati lì da tempo.  Al Sindaco “Masci-occhio” non resta che incassare questo nuovo colpo che il Gruppo Pettinari gli infligge nel giro di neppure una settimana».

“Il Gruppo Pettinari rivolge un appello formale al Sindaco, al Prefetto e al Questore affinché si intervenga immediatamente per ripristinare il decoro e la sicurezza igienico-sanitaria dell’area, garantendo al contempo un’adeguata presa in carico sociale per i disperati che vi dimorano, ponendo fine a un presidio del territorio che a oggi appare esistente soltanto sulla carta”, conclude Di Pillo.