Sabato, 10 Ottobre 2026 Abruzzo

Marianna Scoccia lascia Noi Moderatie va con Forza Italia?

Vicepresidenza, tra lei e Sospiri uno di troppo

L’intenzione era nota da tempo, ora è certo, seppure non ci sia ancora la comunicazione ufficiale: la vicepresidente del Consiglio regionale Marianna Scoccia, sindaca di Prezza, in provincia dell’Aquila, avrebbe lasciato Noi Moderati, di cui era anche coordinatrice provinciale, per formalizzare il suo ingresso in Forza Italia.

Ad aderire assieme a Scoccia anche il marito Andrea Gerosolimo, ex assessore regionale civico e “ribelle” del centrosinistra di Luciano D’Alfonso, ed entrambi erano già da tempo con un piede dentro Fi, tanto che questa  “doppia” appartenenza ha fatto storcere il muso a molti visto che da mesi i due si sono seduti spesso nei tavoli del partito in particolare quelli che riguardano Sulmona e la valle Peligna, il loro feudo.

Il cambio di casacca di Scoccia apre però ora un problema all’interno della coalizione di centrodestra guidata da Marco Marsilio, di Fdi: Forza Italia avrà contemporaneamente la presidenza del Consiglio regionale, con Lorenzo Sospiri, e la vicepresidenza con Scoccia, una situazione mai verificatasi prima all’Emiciclo. Si dovrà dunque decidere, presumibilmente, un mini-rimpasto nell’Ufficio di presidenza.

L’esponente politica peligna si aggiunge in aula al capogruppo Emiliano Di Matteo, alla consigliera Antonietta La Porta e a Daniele D’Amario, sottosegretario alla Giunta che vota anche in Consiglio e allo stesso Sospiri. Assessore in quota FI, con deleghe al Sociale e alla Cultura, è Roberto Santangelo, vicesegretario regionale da maggio. A conti fatti Forza Italia a questo punto potrebbe anche rivendicare un assessore in più.

A fare da apripista nella transumanza dal piccolo partito di Maurizio Lupi, il cui segretario regionale è l’ex parlamentare teramano Paolo Tancredi, dato dai sondaggi sotto il 2%, era stato già un anno fa il deputato Pino Bicchielli, eletto nel collegio uninominale di Salerno nel settembre 2022 come candidato unico di tutto il centrodestra. Motivo ufficiale del suo addio, la contrarietà all’ingresso nel partito della deputata Mara Carfagna, insieme a una serie di nomine a lei collegate.

Secondo quanto si è appreso anche in Abruzzo qualche consigliere di centrosinistra potrebbe aderire a Noi moderati per passare al centrodestra, e il segretario Tancredi sarebbe già in trattativa.

Scoccia porta in dote al partito abruzzese di Forza Italia, che deve risalire la china anche in vista delle Politiche, un potenziale bacino di oltre 5.200 voti, oltre a un importante risultato alle comunali dello scorso anno a Sulmona, dove Noi Moderati è risultata determinante per la vittoria del sindaco di FdI Luca Tirabassi. Noi moderati ha preso il 15,1%, risultando la seconda forza politica, a cui si è aggiunto l’11,3% della civica Sulmona al Centro, il cui ispiratore è stato Gerosolimo. Forza Italia alle comunali ha ottenuto invece ottenuto l’8,3%.

Scoccia e Gerosolimo hanno recitato un ruolo di primo piano anche nel congresso regionale che ha confermato Nazario Pagano, presidente della Commissione Affari costituzionali, alla guida di Forza Italia in Abruzzo, con una candidatura unitaria sostenuta dai vertici nazionali.

I due avevano aderito al fronte che chiedeva un cambiamento rispetto alla segreteria di Pagano, in carica dal 2013, e agli equilibri interni al partito, con Sospiri e Santangelo in prima linea e il terzo incomodo Filippo Piccone, ex parlamentare, consigliere regionale e sindaco di Celano, rientrato in Forza Italia nel gennaio 2025. Tentativo fallito.

Infine, cronaca di questi giorni, Scoccia si è schierata convintamente al fianco del capogruppo di Fdi Massimo Verrecchia, scontrandosi con il presidente Marsilio, nella battaglia per introdurre i subambiti, rispetto agli ambiti unici provinciali, nella gestione dei rifiuti.