Sabato, 10 Ottobre 2026 Chieti

SUPPLETIVE CHIETI: CSX, “D’AMICO È L’UOMO GIUSTO”

LA LETTERA APERTA, “VOCE LIBERA PER IL TERRITORIO”

“La scelta di Luciano D’Amico rappresenta la migliore espressione di un percorso condiviso che ha visto convergere sensibilità, culture politiche ed esperienze diverse attorno a una personalità che ha saputo mettere d’accordo l’intera coalizione. Incarna valori di competenza, affidabilità e senso delle istituzioni”.

Così, in una nota a margine della conferenza di presentazione ufficiale, i segretari regionali delle forze politiche di centrosinistra e progressiste che sostengono Luciano D’Amico, candidato nel Collegio uninominale di Chieti per le elezioni suppletive della Camera dei deputati in programma 15 e 16 novembre.

“A Luciano D’Amico va il nostro ringraziamento sincero per la disponibilità dimostrata nell’accettare una sfida impegnativa, mettendo ancora una volta la propria esperienza, le proprie competenze e il proprio spirito di servizio a disposizione della comunità”, si legge ancora nella nota.

“In un momento importante per il futuro del territorio e del Paese, Luciano D’Amico è l’uomo giusto per assicurare alla provincia di Chieti una rappresentanza forte, qualificata e all’altezza delle sfide che la attendono. Una voce, un professionista, una persona che ha conquistato negli anni la fiducia di tutti con la sua preparazione e il suo garbo. Saprà valorizzare il patrimonio di esperienza, ascolto e prossimità, rappresentato dalla rete dei sindaci del territorio, amministratori che ogni giorno costituiscono il primo punto di contatto tra le istituzioni e le comunità locali”.

“Quello che ci attende, quindi, non sarà un semplice rinnovo della rappresentanza parlamentare, ma una svolta profonda che dovrà rimettere al centro i bisogni reali delle persone, la giustizia sociale, il lavoro, la sostenibilità e le opportunità per le nuove generazioni. E nessuno più di Luciano D’Amico è capace di incarnare la risposta a queste esigenze del territorio”, concludono.

Di seguito la lettera aperta ai cittadini di D’Amico, leader del campo largo in Consiglio regionale ed ex rettore dell’Università di Teramo,

 

“Carissime e Carissimi,

il 15 e 16 novembre tutti noi, cittadine e cittadini della Provincia di Chieti, saremo chiamati alle urne per eleggere il rappresentante del nostro collegio alla Camera dei Deputati per lo scorcio della XIX legislatura della Repubblica.

Questa elezione suppletiva consentirà a noi tutti di fare una scelta importante: dare una voce libera e orgogliosa alla nostra Provincia, una voce che potrà rappresentare e tutelare dall’opposizione il valore autentico della nostra Terra.

La Provincia di Chieti, le sue Città e i suoi Comuni hanno una storia millenaria di cui essere fieri e un futuro di sviluppo e di crescita tutto da scrivere. Scriverlo spetta a noi, unendo l’esperienza di chi ha costruito il nostro presente all’entusiasmo dei nostri ragazzi e delle nostre ragazze.

Un Territorio che con Asinio Pollione ha donato al mondo l’idea di biblioteca pubblica, e in cui opera una delle università più prestigiose del Paese, i cui figli illustri come Bertrando Spaventa e Benedetto Croce hanno contribuito a riordinare il pensiero filosofico occidentale, che ha consentito a Ferdinando Galiani di porre una pietra miliare nella teoria economica moderna, conversando con Voltaire e Diderot, di proiettare l’evangelizzazione in Cina, Giappone e India con Alessandro Valignano.

Un Territorio che è stato per secoli una delle principali piazze commerciali d’Europa con le Fiere lancianesi, creando un primo embrione di diritto commerciale internazionale con l’istituzione del Mastrogiurato.

Questo, e altro ancora, ci fa ben comprendere che non è accaduto per pura casualità il processo di industrializzazione che vede la nostra Provincia quale centro manifatturiero più importante del Mezzogiorno, che fa sì che il nostro sistema produttivo faccia da traino per l’intera economia regionale, campione di esportazioni e di creazione di valore.

Nel nostro Territorio è nata la Brigata Majella, Medaglia d’Oro al Valor Militare: una Terra indomita, che sa coniugare libertà e solidarietà, laboriosità e innovazione. Valori che rappresentano una forza enorme, che dobbiamo trasmettere anche alle nuove generazioni, che sono una straordinaria risorsa.

Ma troppo spesso questa risorsa viene umiliata, costretta ancora oggi a emigrare, lasciando un vuoto doloroso nelle famiglie e nelle Comunità, dopo aver studiato nelle nostre scuole ed essersi specializzati nella nostra Università il loro valore viene esportato altrove. Non è giusto. A loro voglio dire che proprio dalla politica devono pretendere l’impegno affinché questa terra non sia un luogo da cui fuggire, ma uno spazio aperto alle possibilità, alla creatività e al loro diritto di restare e realizzarsi.

La mia esperienza, anche in Consiglio regionale, mi ha consentito di riflettere su quanto sia importante lavorare con abnegazione affinché nessuna opportunità, nessuna risorsa e nessuna possibilità di sviluppo venga sottratta alla Provincia di Chieti e all’Abruzzo.

È necessario quindi offrire ai Giovani ulteriori possibilità di studio e di specializzazione, rendendo ancora più accessibile l’alta formazione, vigilando affinché gli strumenti del diritto allo studio vengano garantiti, potenziando l’istruzione tecnica superiore, che nel nostro Territorio è anch’essa un’eccellenza.

Assicurare un più robusto sostegno alle imprese, che hanno trasformato la nostra Provincia da Comunità rurale e contadina negli anni Cinquanta, in sistema economico avanzato. Bisogna favorire l’accesso ai fondi nazionali di Industria 5.0, rendendo agevole la transizione ecologica e migliorando la tutela del nostro ambiente.

Garantire ai lavoratori, che vedono il proprio potere di acquisto sempre più ridotto, una nuova prospettiva, che renda più stabile la loro occupazione, contrastando fermamente il lavoro precario e povero. Dietro ogni numero o statistica ci sono persone, e a queste bisogna assicurare più ampie prospettive di crescita professionale attraverso un miglioramento della qualità del lavoro.

Offrire una buona qualità della vita, che per il Territorio si riscontra anche e soprattutto da come è capace di prendersi cura dei suoi abitanti. Potenziare, quindi, la rete ospedaliera, sostenere il nostro ospedale a Chieti e specializzare gli ospedali di Lanciano, di Vasto e le altre strutture, rendendo pienamente funzionanti anche le Case della salute e i Distretti sanitari: la medicina territoriale è la chiave per creare una rete di assistenza che non lasci indietro nessuno.

Consentire a chi vive nelle Aree interne e montane di avere servizi essenziali, una prospettiva di lavoro, e tutte le condizioni che possano rendere possibile una scelta di vita soddisfacente per chi la compie e di grande utilità per la nostra intera Comunità.

Nella nostra Provincia, già nel 1912, veniva aperta la Ferrovia Adriatico Sangritana, oggi sciaguratamente smembrata e in parte alienata dall’attuale Governo regionale di centrodestra. Eppure è quando siamo riusciti a parlare con il mondo, che siamo cresciuti. Pensiamo alla realizzazione della rete autostradale e al potenziamento dell’Aeroporto. Ma è innegabile che da decenni non abbiamo più investimenti significativi. È necessario vigilare perché nella pianificazione nazionale questo territorio non venga lasciato indietro.

Oggi la provincia di Chieti ha un’opportunità importante: diventare laboratorio politico di una nuova Italia, che può alzare la testa dopo anni di promesse vuote e impegni disattesi.

Il 15 e 16 novembre non saremo chiamati soltanto a eleggere un rappresentante. Saremo chiamati a scegliere quale ruolo vogliamo avere nella storia: semplici spettatori o protagonisti del cambiamento.

Io credo che abbiamo tutte le qualità per essere protagonisti con i nostri anziani, custodi della memoria, e i nostri giovani, architetti del domani, possiamo riprendere in mano il nostro destino”.