Mercoledì, 7 Ottobre 2026 Molise

Stellantis Termoli: Fim-Cisl, 'necessaria nuova prospettiva industriale'

Il segretario generale chiede nuove motorizzazioni e riconsiderare batterie

"La rinuncia alla Gigafactory a Termoli rende necessario individuare una nuova prospettiva industriale e garantire la sicurezza occupazionale dei circa 1.800 lavoratori diretti dello stabilimento, oltre che dell'intero tessuto produttivo del territorio molisano".

Così, la Fim-Cisl con il segretario generale del sindacato, Ferdinando Uliano che non nasconde la preoccupazione per il futuro dell'impianto adriatico.
Nello stabilimento restano attualmente attive solo le linee dei motori a benzina Gse nelle versioni 1.0 e 1.5, il Gme e il V6.

"Abbiamo chiesto che vengano valutati due aspetti: l'assegnazione di nuove motorizzazioni e/o attività - spiega Uliano -, oltre comunque a riconsiderare, soprattutto tenuto conto delle varie JointVenture create da Stellantis, la possibilità di sviluppare in futuro, sia la produzione di batterie o comunque componentistica per autovetture Bev, con altri soggetti industriali".
Il segretario generale del sindacato dei metalmeccanici ricorda che nel piano industriale il gruppo Stellantis ha deciso due interventi: il nuovo cambio Edct e l'adeguamento dell'attuale motore Gse ai requisiti della normativa euro 7.
"Abbiamo ribadito - ha aggiunto Uliano - che occorre assegnare altre attività. L'assegnazione a Termoli, nel primo semestre 2026, del nuovo cambio Edct, con una produzione prevista di circa 300.000 unità, viene stimato un impatto occupazionale tra i 250 e i 300 lavoratori. Analogamente, la revisione del motore Gse in versione Euro 7 è positiva, ma non risolutiva: essa consentirà solo di prolungare una parte di produzione oltre il 2030, ma non rappresenta un investimento che dà garanzie per il futuro. Abbiamo ribadito a Stellantis che non è sufficiente a compensare la perdita nei volumi produttivi nei motori".
La Fim-Cisl chiede che "il motore venga carrozzato su più marchi e piattaforme del Gruppo, compresa la nuova Stla One. Ad oggi motorizzare la Pandina e la 500 ibrida non garantiscono né piena occupazione né continuità lavorativa". Anche perché dal primo semestre 2027 il motore Gme verrà prodotto esclusivamente in America anche nella nuova versione Evo, con ulteriore perdita di volumi produttivi.