Un settembre ancora segnato dal caldo in Abruzzo.
Secondo il bollettino climatologico di OsservaTE, rubrica indipendente di informazione e approfondimento ambientale curata dal fisico dell'atmosfera Andrea Di Antonio, la temperatura media regionale nel 2026 è stata di 19,36 gradi, con uno scarto di 3,30 gradi rispetto alla media 1991-2020 e di 3,40 gradi sul trentennio 1961-1990.
Le anomalie positive indicate dalla rubrica riguardano tutte le province: +4,03 gradi a Chieti, +3,91 a Pescara, +3,55 a Teramo e +2,66 all'Aquila.
I dati utilizzati da OsservaTE provengono dal programma europeo Copernicus e da fonti istituzionali italiane.
Nel corso del mese sono stati registrati 13 "giorni estivi", con temperature massime superiori ai 25 gradi: nove in più rispetto a entrambi i periodi climatici presi come riferimento.
Quattro, invece, le giornate oltre i 30 gradi.
Piogge sotto la media: il deficit indicato dal bollettino è di 54 millimetri rispetto al periodo 1961-1990 e di 60 millimetri rispetto al 1991-2020.
"Il dato che colpisce maggiormente non è soltanto la temperatura media di settembre, ma la persistenza del caldo anche al di fuori del cuore dell'estate - spiega Andrea Di Antonio, fisico dell'atmosfera e curatore di OsservaTE - Tredici giorni estivi, quattro giornate oltre i 30°C e undici notti tropicali raccontano un mese nel quale le condizioni tipicamente associate alla stagione estiva sono proseguite ben oltre agosto".