Lunedì, 5 Ottobre 2026 Chieti

Seggio alla Lega che deve scegliere tra Bucci, Aceto e Colantonio

La “titolarità” del seggio alla Lega è stato stabilito dalla coalizione al termine di un confronto tenuto a Roma

Andrà alla Lega la casella per il candidato del centrodestra alle elezioni suppletive per la Camera nel collegio  uninominale di Chieti, in programma per domenica 15 e lunedì 16 novembre prossimi.

E anche se a fari spenti, sono in pieno svolgimento le grandi manovre per la scelta del candidato che secondo quanto si è appreso da fonti salviniane dovrebbe essere scelto nell’ambito di eletti in provincia di Chieti.

Va detto che la poltrona non è ambitissima perché il nuovo parlamentare rimarrà in carica, nella migliore delle ipotesi, per sei – sette mesi, visto che nel 2022 si è votato nel mese di settembre, ma comunque i tempi sono stretti perché i documenti devono essere presentati trenta giorni prima della competizione elettorale.

La “titolarità” del seggio alla Lega è stato stabilito dalla coalizione al termine di un confronto che si è tenuto nei giorni scorsi a Roma, riconfermando così, come negli altri casi, l’ultimo a Reggio Calabria, la regola non scritta del seggio al partito uscente: a Chieti infatti il deputato del Carroccio Alberto Bagnai è stato nominato a componente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Antitrust), lasciando libero lo scranno parlamentare.

Sempre stando a fonti della Lega, i vertici del partito hanno fatto una rosa di nomi che dovranno essere condividere con la coalizione, visto che il candidato deve essere votato dal centrodestra in un collegio uninominale.

Secondo quanto si è appreso, in pole position ci sarebbero gli amministratori della provincia di Chieti, in particolare i tre consiglieri comunali di Chieti, Mario Colantonio (capogruppo e già candidato a sindaco), Liberato Aceto e Anna Lisa Bucci, e il coordinatore provinciale Maurizio Bucci, sindaco di Gamberale nonché presidente dell’Ater di Lanciano e componente del collegio sindacale di Fs Engineering, società controllata del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane (Rfi).

E poi, ipotesi che sembrano più remote, il coordinatore abruzzese e capogruppo in Consiglio regionale Vincenzo D’Incecco e il sottosegretario alla agricoltura e suo predecessore, Luigi D’Eramo.

I big potrebbero scendere in campo solo per rivendicare poi una riconferma di candidatura alle prossime Politiche.

Della rosa di nomi si parlerà in una riunione online del direttivo regionale questa sera ma le decisioni appaiono ormai adottate.

Entrando nel merito, il centrodestra parte leggermente favorito rispetto al centrosinistra anche se, nel settembre del 2022, la vittoria, peraltro blindata, di Bagnai non è stata schiacciante.

Sull’epilogo potrebbe influire Futuro nazionale, anche se non è ancora noto se sarà della partita la creatura dell’ex generale in pensione ed europarlamentare Roberto Vannacci, ex vicesegretario nazionale della Lega: questo, si dice in ambienti politici, dopo il risultato a Reggio Calabria, dove ha chiuso al 10,94%, dato superiore ai sondaggi a livello nazionale ma senza il “botto” tanto atteso.

Se Futuro nazionale dovesse essere della partita, in pole per la candidatura Sabrina Bocchino, ex consigliere regionale del Carroccio entrata nei mesi scorsi con Vannacci.