Domenica, 4 Ottobre 2026 Abruzzo

Tragedia al Terminal di Pescara, muore una donna di 71 anni investita da un bus

L'incidente si è consumato sotto lo sguardo di tanti passeggeri

Una donna, 71enne di Collecorvino, ha perso la vita dopo essere stata investita da un pullman extraurbano al terminal bus di Pescara.

Sul posto, insieme alla Polizia locale, anche 118 e vigili del fuoco. Gli agenti, coordinati dal comandante Danilo Palestini, stanno eseguendo i rilievi e accertando le responsabilità dell’accaduto. Sono state già acquisite le immagini per una ricognizione puntuale di tutti gli elementi necessari alla definizione della dinamica.

Tua S.p.A. esprime profondo cordoglio per il tragico evento. Il presidente Gabriele De Angelis, a nome del Consiglio di Amministrazione e dell’intera comunità aziendale, esprime la più sentita vicinanza alla famiglia della vittima e, in particolare, al figlio, dipendente di Tua.

“È un momento di profondo dolore che colpisce tutta la nostra comunità aziendale. Ci stringiamo con rispetto e sincera commozione al nostro collega e alla sua famiglia. A loro va l’abbraccio e il cordoglio di tutta Tua”, dichiara il presidente Gabriele De Angelis.

Interviene con durezza la Filt Cgil: “A Tua, Comune di Pescara e Prefettura abbiamo presentato numerosi esposti e segnalazioni per mancanza di sicurezza, assenza completa di segnaletica orizzontale e verticale, assenza di pensiline nonché di attraversamenti pedonali e marciapiedi rialzati per garantire la sosta e la circolazione in sicurezza degli utenti. Criticità e condizioni pessime del terminal sono state più volte denunciate. L’ultimo esposto il 18 agosto”.

“Un terminal abbandonato al degrado, privo dei requisiti minimi di sicurezza e del tutto inadeguato ad una città come Pescara, dove utenti e autisti sono costretti quotidianamente a muoversi in spazi confusi, pericolosi, scarsamente illuminati e privi di un’organizzazione degna di un capolinea moderno.

I tragici eventi odierni, che hanno visto perdere la vita ad una donna in seguito ad un investimento avvenuto al terminal bus di Pescara, ci colpiscono profondamente.
Il nostro pensiero va innanzitutto alla famiglia e ai suoi cari. Se fosse inoltre confermata la notizia secondo la quale la vittima sarebbe la madre di un dipendente TUA, ci troveremmo davanti ad una tragedia che andrebbe a colpire in maniera ancora più diretta e dolorosa l’intera comunità dei lavoratori e delle lavoratrici. Oggi è il momento del rispetto e del cordoglio. Ma è anche il momento di ricordare che la FILT CGIL denuncia da anni le condizioni di insicurezza del terminal di Pescara e che nessuno ha mosso un dito”.