Venerdì, 2 Ottobre 2026 VasteseLo stabilimento Pilkington di San Salvo da oggi parla americanoE’ ufficiale la cessione al fondo Apollo da parte dei nipponiciL’operazione punta a garantire una solida posizione finanziaria al gruppo e a sostenere gli investimenti industriali. A pubblicare la notizia, stamane, a firma di Paola Calvano, è il quotidiano dell’Abruzzo Il Centro. Da ieri il colosso internazionale Pilkington è a stelle e strisce. Il fondo statunitense Apollo Global Management ha acquisito la multinazionale giapponese Nippon Sheet Glass (NSG), a cui fa capo la Pilkington , incluso l’importante stabilimento di San Salvo. E’ stato un accordo importante del valore di 3,7 miliardi di dollari (circa 590 miliardi di yen). Previsto un aumento di capitale di 165 miliardi di yen immessi dai fondi Apollo. Nei giorni scorsi il presidente di Pilkington Italia ,Graziano Marcovecchio ha confermato il momento felice e l’intenzione di continuare a scommettere su San Salvo.L’impianto abruzzese (uno dei poli del vetro più importanti d’Europa e centro chiave per l’automotive) prosegue le proprie attività e i piani di ammodernamento , come la ricostruzione del forno flot iniziata ad agosto con l’attenzione costante dei sindacati e delle istituzioni locali per la tutela occupazionale. La Pilkington a inizio settembre si è aggiudicata la fornitura di parabrezza e lunotti dei furgoni Ducato prodotti dallo stabilimento Stellantis di Atessa per circa 300mila pezzi all’anno. La Regione segue con grande attenzione sia Denso che Pilkingron . « E’ un lmpegno che ci ha visti attivi per proteggere i lavoratori e l’indotto della catena Stellantis nella consapevolezza del valore della sostenibilità.” ha rimarcato l’assessore regionale Tiziana Magnacca. ” La scelta di San Salvo è un forte segnale di fiducia di Stellantis verso la Pilkington, a conferma dell’alto livello tecnologico dei suoi impianti e della competenza delle maestranze. Dopo decenni San Salvo torna a essere fornitrice dei parabrezza per lo stabilimento di Atessa riducendo le distanze tra produttore e acquirente». |
