Venerdì, 2 Ottobre 2026 Vastese

Per i bimbi allontanati da casa appello al Presidente Mattarella

"Quale pericolo impedisce il ritorno con i genitori?"

“Presidente Mattarella, il 31 dicembre ascolteremo ancora parole sui diritti, sulla famiglia e sull’infanzia. Ma quale valore avranno se oggi tre bambini restano lontani da mamma e papà senza una risposta chiara: quale pericolo concreto e attuale impedisce il loro ritorno?”.

Esordisce così  in un appello al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, l’avvocato del foro di Napoli Angelo Pisani che assiste Pietro e Giovanna Loffredo, i cui tre bambini di 3, 4 e 7 anni sono stati allontanati il 17 settembre dagli assistenti sociali e dalle forze dell’ordine dalla loro casa in contrada Iconicella, a Lanciano, a causa di criticità igienico-sanitarie nella abitazione e sono ora in una casa famiglia.

Pietro Loffredo è il padre di Fortuna, la bimba violentata e lanciata nel vuoto nel Parco Verde di Caivano, in provincia di Napoli, il 24 giugno 2014.

I giudici del Tribunale per i minorenni dell’Aquila si sono riservati la decisione, nel corso dei prossimi giorni, relativa all’istanza di liberazione immediata presentata dai legali dei genitori

L’avvocato ha chiesto il ritorno a casa immediato dei tre bambini, respingendo le contestazioni e sostenendo come, nonostante tutto, i genitori si siano subito impegnati con gli assistenti sociali e il curatore speciale, ad ottemperare ad ogni tipo di prescrizione richiesta.

Nei giorni scorsi Pietro e Giovanna hanno potuto vedere i bambini per mezz’ora, in condizione protetta, nella struttura in cui sono ospitati e che è riservata alle persone che hanno subito violenza.

Scrive nell’appello l’avvocato Pisani, i tre figli sono stati “allontanati il 17 settembre e sono rimasti sei giorni senza poter neppure sentire i genitori. Il primo incontro di persona è arrivato soltanto il 27 settembre. Per un bambino, ogni giorno senza mamma e papà pesa. Il suo dolore non segue il calendario della burocrazia”.

Le criticità di un’abitazione prosegue, “richiedono interventi, aiuti e verifiche. Non possono giustificare una separazione che prosegue senza rivalutare le condizioni attuali e le alternative disponibili. Se i problemi sono stati risolti, perché i bambini sono ancora lontani? Se persistono, quali sostegni sono stati concretamente attivati?”

“La stessa curatrice speciale riconosce il legame affettivo con i genitori, descrive un incontro tranquillo e collaborativo e propone sostegno educativo domiciliare. Questi elementi esigono una risposta adesso. Chiediamo al Tribunale per i minorenni dell’Aquila una verifica immediata della casa, l’esame delle alternative e una decisione urgente sul ricongiungimento, con gli aiuti e i controlli necessari”.

Presidente Mattarella, nel rispetto dell’indipendenza dei giudici, richiami le istituzioni alla responsabilità di proteggere questi bambini e i loro affetti. La tutela non può diventare sofferenza evitabile. Nessuna inerzia può sostituire una valutazione concreta del loro interesse. Se non sussiste un pericolo attuale che renda indispensabile la separazione, devono tornare dai genitori subito. La Costituzione deve entrare nella loro vita oggi. Non nel discorso di fine anno”.