Lunedì, 28 Settembre 2026 Vasto

Il bilancio del Festival 'I Sette Capodogli' tra arte, ecologia, didattica e tutela dell'ambiente marino

La dossifazione dell'Assessore all'Ambiente Gabriele Barisano

“Il Festival I Sette Capodogli 2026 si è confermato un appuntamento culturale unico nel panorama italiano, capace di coniugare arte, ecologia, didattica, insieme a una visione ampia di connessione fra mari territori, nel nome dei capodogli e dei cetacei in genere”.

Ad alcuni giorni dalla conclusione della prima parte del Festival è tempo di bilanci per l’Amministrazione comunale vastese e per i partner del Festival, Riserva Naturale di Punta Aderci, Nuova Libreria, Gruppo Fratino Vasto e Centro Studi Cetacei.

“La promessa di rigenerare una memoria profondamente radicata nella Comunità vastese, rendendo Vasto il punto di riferimento di una rete interregionale più ampia, interessata alla tutela dell’ambiente marino nel nome dei Capodogli, sembra inverarsi maggiormente a ogni nuova edizione”, sottolinea l'assessore all'Ambiente Gabriele Barisano.

Punti essenziali. I 4 capodogli che nel 2014 hanno ripreso il largo e la libertà, grazie all’intervento delle istituzioni e al contributo di centinaia di persone, hanno permesso di far intraprendere alla Comunità vastese un viaggio di conoscenza, incontro e amicizia insieme a loro; un viaggio simbolicamente suggellato quest’anno dalla liberazione di 4 tartarughe ad opera del Centro Studi Cetacei, con la partecipazione degli studenti del Liceo Scientifico Mattioli e dell’Istituto Palizzi che hanno potuto assistere a una magistrale lezione di Vincenzo Olivieri, presidente del CSC, su cetacei, tartarughe e inquinamento da plastica direttamente in spiaggia.

La Tavola Rotonda “Le Rotte dei Capodogli che uniscono: Vasto, Rimini, Asti, Lampedusa, Rocca San Giovanni, Rodi Garganico” ha permesso di fare il punto su una rete di amicizie e partenariati che si allarga, attraverso la proposta di gemellaggi tra istituti scolastici, visite di conoscenza e progetti comuni. Particolarmente suggestiva l’idea di un gemellaggio con il Museo Paleontologico Astigiano, che custodisce lo scheletro di un capodoglio fossile, spiaggiatosi sulle rive dell’Antico Mare Padano, che 3 milioni e mezzo di anni fa costituiva la parte più settentrionale dell’attuale Mare Adriatico.

Nelle parole dell'assessore Barisano la gratitudine per tutti coloro che hanno partecipato alla manifestazione: "Al termine del Festival I Sette Capodogli 2025 desidero ringraziare tutte le persone che hanno partecipato e contribuito alla sua riuscita. Abbiamo condiviso giorni di cultura, arte e riflessione sul mare e sulla biodiversità. Un grazie particolare va alle scuole, alle dirigenti, agli insegnanti e agli studenti: i loro lavori e le loro domande ci ricordano quanto sia importante coinvolgere le nuove generazioni. Ringrazio le associazioni, i volontari, i ricercatori, gli artisti, i relatori, i partner e i sostenitori, insieme alla Riserva di Punta Aderci, alla Nuova Libreria, al Gruppo Fratino e a chi ha lavorato dietro le quinte.

A undici anni dallo spiaggiamento, il Festival continua a tenere viva la memoria e a creare legami che vanno oltre Vasto. È da questi legami che vogliamo ripartire per far crescere la prossima edizione e coinvolgere sempre più comunità nella tutela del mare. Grazie a tutti e arrivederci al prossimo anno".