Lunedì, 28 Settembre 2026 Vasto

Ruolo responsabile anticorruzione, segnalazione della UIL all'ANAC

Nel mirino l’incarico dirigenziale conferito al dott. Vincenzo Toma

La vicenda dell’incarico dirigenziale conferito al dott. Vincenzo Toma dopo il collocamento in quiescenza apre un nuovo fronte istituzionale inerente il Comune di Vasto (Chieti).

Dopo aver interessato l’Ispettorato per la Funzione Pubblica, la UIL FP Chieti ha trasmesso due nuove segnalazioni: una al Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza del Comune di Vasto e una direttamente all’Autorità Nazionale Anticorruzione – ANAC. Al centro delle nuove iniziative vi è la particolare configurazione delle funzioni esercitate dal Segretario generale Pasquale De Falco, che è anche RPCT e Presidente della delegazione trattante di parte pubblica del Comune.

La questione sollevata dalla Uil è la seguente: “dagli atti prodotti dall’Ente risulta che De Falco abbia già avuto un ruolo nella sequenza amministrativa relativa al conferimento originario dell’incarico a Toma attraverso il parere favorevole di regolarità tecnica e di regolarità contabile. Allo stesso Segretario generale venivano inoltre demandati gli adempimenti conseguenti, compresa la sottoscrizione del nuovo contratto”.

“Il punto è semplice: il soggetto chiamato oggi a svolgere le verifiche nella veste di RPCT (Responsabile prevenzione della corruzione e della  trasparenza) e sicurezza è lo stesso Segretario generale che ha già partecipato a passaggi significativi della vicenda da verificare. È su questa sovrapposizione di funzioni che chiediamo una valutazione esterna ad ANAC”.

A rendere il quadro ancora più particolare è il fatto che De Falco, oltre ad essere Segretario generale e RPCT, presiede la delegazione trattante di parte pubblica, alla quale partecipa anche Toma nell’esercizio delle competenze attribuitegli in materia di personale.

Ma la questione non è soltanto istituzionale secondo il sindacato. “Nell’ambito delle funzioni attribuite a Toma in materia di personale era stata avviata la procedura per i differenziali stipendiali, che aveva raccolto 133 domande e per la quale erano stati destinati 45.000 euro. Il 17 settembre Toma ha disposto l’annullamento in autotutela della procedura. Toma continua ad esercitare funzioni sul personale. Il 21 settembre 2026, pochi giorni dopo l’annullamento della procedura sui differenziali stipendiali, Toma ha indetto una distinta procedura di progressione verticale per sette posti, richiamando il decreto sindacale del 9 ottobre 2025 quale titolo per l’esercizio delle proprie funzioni in materia di personale e procedure concorsuali. Per la UIL FP questo conferma la piena attualità della questione”.