Sabato, 26 Settembre 2026 Vasto

“SONO INNOCENTE, NON ACCETTO IL BRACCIALETTO ALLA CAVIGLIA”

SIGNIFICATIVA PROTESTA DEL 63ENNE DI VASTO CHE PREFERISCE RIMANERE IN CARCERE

“Sono innocente. Non accetto di uscire dal carcere con un braccialetto alla caviglia per fatti che non ho commesso. Finché non mi sarà restituita la libertà che mi è stata negata, preferisco restare in carcere”.

All’indomani del provvedimento con il quale il Tribunale del Riesame dell’Aquila ha sostituito la custodia cautelare in carcere con gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, FDN, 63enne di Vasto (Chieti), ha comunicato ai propri difensori la decisione di non prestare il consenso all’applicazione del dispositivo e di rimanere, conseguentemente, in carcere.

L’uomo, responsabile di una comunità di rieducazione sociale e reinserimento destinata a detenuti ed ex detenuti ammessi a misure alternative alla detenzione, era gravemente indiziato, a vario titolo, dei reati di tentata concussione continuata, intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro in concorso, falsità ideologica in atto pubblico e falsità materiale commessa da privato.

Il provvedimento di custodia cautelare è stato emesso dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Vasto, su richiesta della Procura della Repubblica, al termine di un’articolata attività investigativa.

Per i legali dell’uomo, Giuseppe La Rana e Antonio Boschetti, si tratta di “una scelta personale, lucida e certamente non semplice, che i difensori hanno il dovere di rispettare. Avrebbe oggi la possibilità di lasciare il carcere. Ha scelto di non farlo”.

“Una decisione che assume un significato particolare – sottolineano – considerando che FDN conosce il carcere e, da anni, ha dedicato parte importante della propria vita all’accoglienza e al reinserimento sociale e lavorativo di persone provenienti dall’esperienza detentiva. La scelta di oggi non è una sfida alle Istituzioni, verso le quali FDN conserva pieno rispetto, né comporta alcuna rinuncia alle iniziative difensive”.

“La difesa continuerà a sostenere nelle sedi giudiziarie le ragioni dell’indagato e a chiedere il pieno riconoscimento della sua innocenza. Oggi, tuttavia, c’è un fatto che riteniamo doveroso rendere pubblico: FDN, pur potendo lasciare il carcere, ha scelto di restarvi”, concludono.