Martedì, 22 Settembre 2026 Vasto

A 70 anni dalla grande frana del 1956, Vasto ospita il convegno nazionale sui rischi geo-idrologici nelle aree costiere

Il 25 settembre a Palazzo d’Avalos esperti si confronteranno su monitoraggio e resilienza del territorio

Nella ricorrenza del 70° anniversario dalla Grande Frana che nel 1956 segnò profondamente la storia e la
morfologia del territorio cittadino, la città di Vasto torna al centro del dibattito scientifico nazionale sulla
prevenzione, mitigazione e gestione del dissesto idrogeologico.
Venerdì 25 settembre 2026, la prestigiosa cornice di Palazzo d’Avalos ospiterà la giornata di studio dal titolo: “La città di Vasto: un esempio di resilienza ai rischi geo-idrologici”.
L'evento è promosso dall’Associazione Italiana di Geologia Applicata ed Ambientale (AIGA), di concerto con
l’Assessorato alla Cultura del Comune di Vasto e in collaborazione con l’Ordine dei Geologi della Regione
Abruzzo e del Molise.
L'iniziativa rappresenta un momento cruciale per la comunità locale e la costa medio-adriatica.
«A 70 anni dal drammatico evento del 1956, Vasto si propone come modello di analisi e resilienza: la giornata
– ha evidenziato il sindaco di Vasto, Francesco Menna - riunirà per la prima volta nello stesso tavolo accademici di fama nazionale, amministratori locali, la Protezione Civile e i responsabili tecnici delle principali reti infrastrutturali nazionali (Ferrovie dello Stato ed Autostrade per l'Italia) per discutere soluzioni concrete legate alla messa in sicurezza della nostra costa.»
La giornata di studio ha l’obiettivo di fare il punto sui grandi movimenti di massa in ambito costiero, analizzando sia il contesto adriatico sia i principali casi nazionali. Verranno presentate metodologie d'analisi inedite e tecnologie di ultima generazione – come la modellazione numerica, la realtà aumentata, l'intelligenza artificiale e i digital twin – applicate alla prevenzione del rischio idrogeologico. Rappresentanti delle Associazioni Scientifiche (AIGA, IAEG, IAH, AIGEO).