Martedì, 22 Settembre 2026 AbruzzoNel centrodestra aquilano continuano i cambi di casaccaIl Consifglio Comunale è saltato per l'assenza di 9 consiglieri su 25 della maggioranzaAll’ordine del giorno del Consiglio comunale dell’Aquila di oggi c’erano temi legati al post-sisma, come gli indici di vulnerabilità degli edifici scolastici e il futuro del Progetto Case. Ma il Consiglio è saltato perché il terremoto politico si è scatenato nel centrodestra del sindaco di FdI, Pierluigi Biondi, a meno di un anno dal ritorno alle urne. È venuto infatti a mancare il numero legale per l’assenza, non casuale, di ben 9 dei 25 consiglieri di maggioranza. Effetto dei cambi di casacca ufficializzati e dati per imminenti e del malessere e della conflittualità che arrivano a temperature altissime, tanto che torna ad aleggiare anche la parola “crisi”. Passaggi, ufficializzati oggi, e anticipati nei giorni scorsi da AbruzzoWeb, dell’assessore comunale dell’Aquila al Personale Laura Cucchiarella e del capogruppo e segretario provinciale Daniele Ferella, che dopo quasi dodici anni hanno abbandonato la Lega. Quella, su cui le voci si rincorrono e danno per certa, dell’assessore comunale alle Opere pubbliche, Vito Colonna, e della consigliera Silvia D’Angelo, che invece si apprestano a trasferirsi armi e bagagli da FdI a Forza Italia. Con la Lega ora con un consigliere e due assessori, Forza Italia che sale a 4 anch’essa con due assessori, e che potrebbe ora chiedere, Manuale Cencelli alla mano, un posto in Giunta proprio alla Lega, tanto che si vocifera di una imminente richiesta di verifica di maggioranza. Tanto basta per compromettere gli equilibri già precari in Consiglio e Giunta tra alleati del centrodestra, con le opposizioni che ovviamente lanciano bordate e accusano la maggioranza “di paralizzare il Consiglio, perché sempre più attraversato da bracci di ferro interni, cambi di casacca e cinici calcoli legati ai futuri equilibri politici e alle prossime elezioni politiche”. E ancora: “La conseguenza è che non si è potuto discutere di questioni importanti che i cittadini attendono da tempo, il centrodestra continua a essere impegnato in una guerra interna fatta di spostamenti da un gruppo all’altro, posizionamenti e trattative. Molti di coloro che oggi siedono in Consiglio sembrano già concentrati sulla possibilità di riciclarsi, cercando di capire quale collocazione possa garantire loro maggiori possibilità di candidatura e di rielezione”. Ferella andrà per ora al gruppo misto, Cucchiarella, da quel che si apprende, resterà in Giunta, con garante lo stesso Biondi, che di rimpasti a pochi mesi dal voto e dal termine del suo secondo e ultimo mandato non ne vuol sapere. I due, nella nota di oggi con cui hanno comunicato la fuoriuscita dal partito di Matteo Salvini, parlano di “decisione sofferta” e di “un addio senza polemica e senza rancori”, confermando la loro collocazione nel centrodestra. E accusano anche questa testata di aver riferito di retroscena “non rispondenti al vero”, ovvero quelli di una regia del sindaco Biondi. Ma è esattamente quello che invece si pensa nella Lega, silente finora, reduce dal raduno nazionale del partito di Pontida. Biondi è anzi accusato, questo in base a fonti interne che hanno riferito a questa testata, di essere eccome il fluidificatore del cambio di casacca dei due leghisti che hanno un buon consenso (nel 2022 Cucchiarella ha raccolto 665 voti, Ferella 462), uno sgarbo intollerabile, per di più miope, perché azzoppa una forza politica che ha sempre mostrato fedeltà nella maggioranza. Tanto che, nel corso di una riunione convocata mercoledì dal sottosegretario di Stato all’Agricoltura Luigi D’Eramo, dopo le indiscrezioni pubblicate da questa testata, si è evocata una verifica di maggioranza e, soprattutto, è emersa l’ipotesi, che avrebbe davvero un effetto devastante, di una corsa solitaria alle comunali di giugno con candidatura del vicepresidente della Regione, con delega all’Agricoltura, Emanuele Imprudente. Stacciando, almeno al primo turno, sempre se ci sarà un ballottaggio, l’alleanza con FdI che considera L’Aquila un suo feudo, anche se a questo giro non trova ancora un candidato forte, tenuto conto che due top player, come il senatore e capogruppo della Commissione Bilancio, Guido Liris, strenuo avversario, tra l’altro interno, di Biondi, e Fausta Bergamotto, sottosegretario al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, vogliono proseguire la loro carriera a Roma e non sono, ad oggi, disponibili a candidarsi. E la corsa per il terzo mandato del centrodestra al Comune dell’Aquila diventa per tutti ora un campo minato. Il passaggio in FI di Colonna, ormai estraneo in FdI, esautorato di fatto dalle sue deleghe, pur essendo stato nel 2022, con 963 preferenze, il terzo più votato del partito, e della sua fedelissima D’Angelo, 502 voti, ha invece la regia questa volta da nessuno messa in dubbio: il nuovo big di Forza Italia ed ex civico, l’aquilano Roberto Santangelo, assessore regionale alla Cultura e al Sociale, vicesegretario regionale degli azzurri e presidente del Consiglio comunale dell’Aquila. E questo significa che il gruppo di FI, dopo le emorragie degli ultimi anni, ultima quella di Daniele D’Angelo, passato a maggio a Futuro Nazionale, tornerebbe a quattro componenti. Dopo che era rimasto senza un assessore, visto che Manuela Tursini è passata con L’Aquila Protagonista, la civica di Biondi. Dall’altra parte, con l’addio alla Lega di Ferella, la Lega avrà un solo consigliere, Gianluca Marinelli, con in Giunta due assessori: quello all’Urbanistica, Francesco De Santis, e quello all’Ambiente, Fabrizio Taranta. Dunque ora Forza Italia potrebbe rivendicare a buon diritto uno dei due posti in Giunta della Lega, chiedendo anch’essa una verifica di maggioranza.
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