Lunedì, 21 Settembre 2026 Vasto

Il futuro del Tribunale di Vasto resta incerto

Intervento del Sindaco Menna e della presidente dell'Ordine degli Avvocati Sichetti

Il futuro del tribunale di Vasto continua ad essere incerto. Il Consiglio dell’ordine forense non nasconde la propria preoccupazione.

Il Sindaco Francesco Menna: “Il governo non comprende che un Tribunale non vive all’istante ma ha bisogno di prospettive certe. Sarebbe opportuno che da Roma arrivasse finalmente un’azione tranquillizzante.  “Il problema è concreto. Il decreto del 23 giugno 2026, nella nuova rideterminazione delle piante organiche, non contempla i Tribunali di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto, nonostante la loro operatività sia prorogata fino al 1° gennaio 2027. E’ necessario chiedere conto al Ministro della Giustizia. Se il decreto è sbagliato, lo correggano. Se servono risorse, le garantiscano. Se il Governo vuole davvero salvaguardare questi Tribunali, lo dimostri con gli atti. Basta chiacchiere”. 

Al di la degli organici manca la certezza della sopravvivenza .Il 18 settembre è stato prorogato il termine per la presentazione degli emendamenti al disegno di legge sulla riforma della geografia giudiziaria . Con la nuovo proroga si allunga il periodo di precarietà che pende come una spada di Damocle sul presidio di giustizia istoniense dal 2015 , ossia ben 11 anni. Gli avvocati del foro istoniense non sono affatto tranquilli. Il loro stato d’animo è raccontato dal presidente del Consiglio dell’ordine, l’avvocato Maria Sichetti.

“Cristallizzare una situazione di incertezza è un atto scellerato, che nuoce gravemente al sistema giustizia, e con grave pregiudizio della comunità che ne fruisce, fatta di cittadini, personale amministrativo, avvocatura, magistratura, consulenti. L’Ordine degli Avvocati di Vasto chiede con fermezza che questa situazione, dai contorni paradossali, si risolva definitivamente nel più breve tempo possibile. Il nostro è un Tribunale che opera quotidianamente con l’impegno di tutti e non può permettersi un orizzonte incerto, così come non può permettersi carenze di personale croniche, che costringono tutti gli operatori a svolgere i propri ruoli, attività e funzioni con grande sacrificio, seppure a beneficio dell’efficienza del nostro Tribunale “.