Lunedì, 21 Settembre 2026 AbruzzoAncora polemiche per il raddoppio della ferrovia Pescara-RomaDi Marco interroga la Regione sui costi, tempi e stato dei lavori“A che punto siamo avvero con il raddoppio ferroviario Roma-Pescara? È questa la domanda alla quale la Regione deve finalmente rispondere con dati ufficiali, documenti e scadenze verificabili. Dopo mesi di interrogazioni e solleciti senza risposta, ho chiesto la convocazione della Commissione Vigilanza perché su un’opera strategica per l’Abruzzo non possono esserci zone d’ombra”, dichiara il consigliere regionale e vicepresidente della Commissione Ambiente e Infrastrutture Antonio Di Marco, che ha presentato una nuova interrogazione a risposta scritta e chiesto al presidente della Commissione Vigilanza, Sandro Mariani, una seduta straordinaria sullo stato del raddoppio ferroviario, con particolare riferimento ai Lotti 1 e 2, Interporto d’Abruzzo-Manoppello e Manoppello-Scafa. “Le domande che pongo nell’atto e che riterrò anche in sede di Commissione vigilanza appena sarà convocata – spiega Di Marco – sono molto concrete e nascono dalla realtà di cantiere e dalle segnalazioni che arrivano dal territorio, nonché dalla necessità di verificare se quanto annunciato corrisponda effettivamente all’avanzamento dell’opera”. Il primo punto riguarda lo stato reale del cantiere. “I lavori stanno procedendo effettivamente secondo il progetto e il cronoprogramma approvati? Quali lavorazioni siano state realmente eseguite e qual è l’avanzamento fisico ed economico dell’opera? – incalza Di Marco – Chiedo inoltre di conoscere quanto è stato effettivamente speso attraverso i SAL e quale sia oggi il valore delle opere realizzate”. Il secondo riguarda risorse, varianti e costi finali. “È necessario chiarire se le risorse attualmente disponibili siano sufficienti a garantire la realizzazione integrale dei Lotti 1 e 2, se siano intervenute o siano in corso varianti rispetto al progetto originario e, in caso affermativo, per quali ragioni e con quali conseguenze su tempi e costi. Dobbiamo sapere anche se le imprese abbiano iscritto riserve nei registri di contabilità o avanzato richieste economiche che possano incidere sul costo complessivo dell’intervento”. C’è poi il tema delle criticità tecniche e operative. “Voglio sapere se siano emersi problemi tecnici che rendano più complessa la realizzazione dell’opera così come progettata, se vi siano lavorazioni che nelle condizioni attuali non possono essere eseguite come previsto e se, per completare alcuni interventi, sarà necessario interrompere o limitare temporaneamente la circolazione ferroviaria sulla linea esistente. Chiedo inoltre se le verifiche e i collaudi effettuati abbiano evidenziato criticità e se esistano problemi autorizzativi capaci di rallentare o bloccare i cantieri”. Infine, il nodo dei tempi e della realizzazione complessiva. “Serve una risposta chiara sulle scadenze. Le date indicate per il completamento sono ancora realistiche? Qual è oggi il cronoprogramma aggiornato? E soprattutto: il raddoppio sarà realizzato integralmente secondo quanto previsto dal progetto oppure sono intervenute modifiche che ne ridimensionano tempi, caratteristiche o portata?”, Di Marco chiede quindi che in Commissione siano auditi l’assessore alle Infrastrutture e Trasporti Umberto D’Annuntiis, l’assessore alle Attività Produttive Tiziana Magnacca, i responsabili del procedimento di RFI e Italferr, il direttore del Dipartimento Infrastrutture della Regione Abruzzo e i rappresentanti delle aziende del territorio interessate dagli espropri e dalle procedure di delocalizzazione: “Vogliamo mettere intorno allo stesso tavolo Regione, RFI, Italferr e imprese per affrontare anche il tema degli espropri, delle delocalizzazioni e degli indennizzi. Non è una questione astratta: dietro il cantiere ci sono aziende, lavoratori e attività produttive che hanno bisogno di sapere cosa succederà e in quali tempi”. La necessità di fare chiarezza arriva in una fase nella quale il Ministero delle Infrastrutture indica per i Lotti 1 e 2 dell’intervento Roma-Pescara specifici procedimenti relativi alle varianti e mantiene un monitoraggio dedicato sull’avanzamento dell’opera. “Il punto non è fare polemica – conclude Di Marco – ma esercitare fino in fondo il ruolo di controllo che spetta al Consiglio regionale. Per questo chiedo che in Commissione arrivino numeri, SAL, cronoprogrammi, varianti, contratti, riserve e quadro finanziario aggiornato. Solo così possiamo capire a che punto siamo davvero e quali siano gli eventuali problemi da affrontare. Su un’opera di questa importanza il territorio ha diritto alla massima trasparenza”.
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