Sabato, 19 Settembre 2026 Abruzzo

Traffico di droga e riciclaggio tra Velletri e Teramo

Eseguiti dagli uomini della Guardia di Finanza dodici arresti

Sei ordinanze di misure cautelari, altri sei arresti in flagranza, sequestri patrimoniali e un giro di spaccio di cocaina e hashish radicato principalmente ad Ardea, con ramificazioni a Roma e nei Castelli Romani e Teramo.

È il bilancio di un’inchiesta coordinata dalla procura di Velletri che ha portato il giudice per le indagini preliminari a disporre il carcere per due indagati, gli arresti domiciliari per altri due e l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per due soggetti.

I reati contestati, secondo quanto riportano Roma Today e altre testate, sono traffico di sostanze stupefacenti, riciclaggio e autoriciclaggio.   Ordini dalla cella e ruoli definiti Le indagini, eseguite dai finanzieri e avviate all’inizio del 2025, si sono concentrate inizialmente su un uomo attivo nel territorio di Ardea.

Gli approfondimenti hanno poi delineato l’esistenza di un gruppo strutturato, caratterizzato da una rigida divisione dei compiti: una filiera che partiva dal supporto logistico, passava per la distribuzione della droga e terminava con il reimpiego dei contanti. Secondo gli elementi raccolti dagli inquirenti, uno dei promotori del traffico continuava a impartire direttive operative sulle consegne e sulla gestione dei flussi finanziari direttamente dal carcere, dove si trovava già in stato di detenzione. Oltre 27 chili di droga movimentati  L’esecuzione dell’odierna ordinanza rappresenta la conclusione di un’attività investigativa più ampia, durante la quale sono state arrestate complessivamente 12 persone (le 4 odierne a cui si aggiungono 8 soggetti fermati in flagranza di reato nei mesi scorsi).

Il volume d’affari ricostruito riguarda la cessione di oltre 11 chilogrammi di cocaina e 16 chilogrammi di hashish. Durante i vari interventi sul territorio, sono stati materialmente sequestrati 2,218 chili di cocaina e 2,212 chili di hashish. Contestualmente alle misure cautelari, sono stati eseguiti nove decreti di perquisizione tra Roma, Ardea, Albano Laziale, Aprilia, Cerveteri, Marino e Teramo.

Il riciclaggio nel settore immobiliare Il denaro proveniente dallo spaccio non rimaneva fermo. Gli accertamenti economico-finanziari hanno permesso di tracciare il percorso dei proventi illeciti, che venivano fatti confluire in una società attiva nel comparto immobiliare. I capitali venivano ripuliti attraverso l’acquisto di beni: il provvedimento ha infatti portato al sequestro preventivo di due terreni e di diverse quote societarie, per un valore complessivo stimato in circa 70.000 euro.