Mercoledì, 16 Settembre 2026 AbruzzoLa donna massacrata di botte dal marito è uscita dal comaE' pronta a parlare ed a svelare cosa c'era dietro quel rapportoE’ uscita dal coma ed è pronta a parlare la 45enne di Luco dei Marsi massacrata dal marito ora finito in carcere, l’allevatore Attilio Cecchinelli di 52 anni. Questa mattina, secondo quanto riporta il Centro, riceverà la visita del procuratore della Repubblica di Avezzano (L’Aquila) per spiegare quanto avvenuto sabato scorso a Trasacco. La 45enne, madre di quattro figli, era arrivata in ospedale in condizioni estremamente gravi dopo essere stata trovata ferita all’interno della propria abitazione. Il quadro clinico aveva richiesto un intervento immediato da parte dei sanitari, che si erano trovati a dover gestire traumi importanti, tra cui la frattura di quattro costole, un grave trauma toracico e lesioni alla milza. Proprio le condizioni dell’organo avevano reso necessario un delicato intervento chirurgico con l’asportazione della milza, mentre nelle ore successive la donna era stata mantenuta in coma farmacologico e sottoposta a tutte le cure necessarie nel reparto di Rianimazione dell’ospedale di Avezzano. L’uomo, dopo essersi allontanato dalla Marsica, aveva intrapreso una fuga verso il Nord Italia che si è conclusa nel giro di poche ore con il suo rintracciamento e il fermo. La Procura di Avezzano sta ora ricostruendo la dinamica dell’accaduto e tutti gli elementi che hanno preceduto e accompagnato l’aggressione, mentre gli accertamenti dovranno fare piena luce sulle responsabilità e sulle circostanze della vicenda. Ieri, dinanzi al gip del Tribunale di Avezzano, Mario Cervellino, l’indagato ha respinto l’accusa di avere provocato alla moglie le gravissime lesioni che l’hanno portata in Rianimazione e attribuisce quelle ferite agli animali dell’azienda agricola. Davanti al giudice, assistito dall’avvocato d’ufficio Carla Vitale, l’uomo ha ricostruito quanto sarebbe accaduto all’interno dell’azienda agricola familiare. Secondo il suo racconto, tra i coniugi sarebbe scoppiata una discussione perché la moglie non avrebbe accudito le mucche. Una lite legata dunque alla gestione degli animali e dell’attività di famiglia. Ma è sul passaggio successivo che le versioni divergono radicalmente. L’uomo avrebbe infatti negato di essere stato lui a provocare le lesioni più gravi riscontrate dai medici, sostenendo che la donna sarebbe stata ferita dagli animali. Il quadro delineato dall’accusa è molto diverso. Secondo la contestazione, la donna sarebbe stata ripetutamente colpita al corpo e alla testa con calci e pugni, riportando lesioni che per natura e gravità erano ritenute idonee a provocarne la morte. Il Comune di Trasacco (L’Aquila) ha annunciato la volontà di costituirsi parte civile e ha affidato all’avvocato Mario Flammini il compito di assistere l’ente nel procedimento. |
