Giovedì, 10 Settembre 2026 Molise

Morte avvelenate, la procura chiede una proroga delle indagini

Altri sei mesi per risolvere il caso della ricina a Pietracatella

a procura di Larino chiede la proroga delle indagini per il caso di Pietracatella.

La richiesta sarà formalizzata nei prossimi giorni al gip.

È quanto si apprende dalla stessa procura che indaga sull'avvelenamento con la ricina di Sara Di Vita e di sua mamma Antonella Di Ielsi, avvenuto a fine dicembre.
    Il fascicolo per duplice omicidio premeditato fu aperto a marzo scorso e dunque sono ora in scadenza i sei mesi delle indagini preliminari. Con la proroga ci saranno altri sei mesi di tempo, e quindi il nuovo termine sarà a marzo del prossimo anno. La necessità di proseguire con le indagini è legata alle numerose attività ancora in corso e al lavoro dei consulenti italiani e tedeschi che non è ancora concluso. Come è noto si attendono in particolare gli accertamenti su alimenti, sangue e reperti che vengono analizzati al Robert Koch Institute di Berlino. Nel fascicolo di Larino per duplice omicidio premeditato (che è ancora contro ignoti), nel marzo scorso è confluito anche il primo fascicolo, quello aperto a fine dicembre dalla procura di Campobasso per omicidio colposo e che vede indagati 5 medici.