Giovedì, 10 Settembre 2026 AbruzzoPianella: allarme dei consiglieri comunali che scrivono al Sindaco"Con il nuovo assetto del servizio 118 paese senza medico di notte"Con una lettera aperta indirizzata al Sindaco, protocollata nelle scorse ore, l’assessore Annabruna Giansante, l’assessore Denis Sposo, il consigliere delegato Massimo Di Tonto e la consigliera delegata Maria Laura Di Domenico sollevano una criticità che riguarda la sicurezza sanitaria della comunità: il nuovo assetto del Sistema di Emergenza Territoriale 118, approvato dalla Giunta regionale d’Abruzzo con la delibera n. 565 del 31 agosto 2026, prevede che la postazione di Pianella (Pescara) perda la copertura medica nelle ore notturne. Il provvedimento, che riscrive l’assetto delle postazioni territoriali del 118 definito nel 2023, retrocede la postazione di Pianella da MSA H24 – ambulanza con medico a bordo, attiva sulle 24 ore – a un doppio regime: MSA nelle ore diurne e MSAB nelle ore notturne, cioè con infermiere ma senza medico. Un downgrade che, sottolineano i quattro amministratori, non è isolato: lo stesso schema è previsto anche per Popoli Terme, segno di una scelta organizzativa che investe l’intero quadrante montano e pedemontano della provincia di Pescara. Di fatto lasciando molto meno sicuri dal punto di vista sanitario ampi territori interni rispetto alla città e alla costa. Certamente con tali manovre non si contrasta lo spopolamento. Il nodo dei tempi di soccorso. Nella lettera al primo cittadino, i consiglieri pongono una domanda che finora non trova risposta nei documenti regionali: da quale postazione partirebbe, di notte, il soccorso medicalizzato per Pianella? Le uniche postazioni limitrofe che nel nuovo assetto mantengono un mezzo con medico attivo H24 sono quelle di Penne e di Scafa, presidi che insistono già oggi su territori ampi e orograficamente complessi, e che con la contestuale perdita di medicalizzazione notturna anche a Popoli Terme (Pescara) rischiano di doversi far carico di un’area di intervento ancora più estesa. I firmatari ricordano inoltre un aspetto tecnico spesso trascurato nel dibattito pubblico: l’automedica non è un mezzo di trasporto. Porta il medico sul posto, ma il paziente va comunque caricato su un’ambulanza per raggiungere l’ospedale. In caso di emergenza notturna, questo potrebbe tradursi nella necessità di coordinare due mezzi provenienti da punti diversi del territorio, con un possibile allungamento dei tempi di risposta che le linee di indirizzo regionali – pur riportando medie generali di 21-23 minuti per i mezzi di soccorso avanzato – non quantificano nello specifico per Pianella. La richiesta al Comune. Nella lettera aperta, i quattro amministratori chiedono al Sindaco di attivarsi con la massima urgenza affinché il Comune di Pianella richieda formalmente alla Regione e alla ASL di Pescara chiarimenti puntuali sui tempi di intervento notturni, apra un confronto diretto con l’Assessore regionale alla Sanità, Nicoletta Verì, e con i referenti politici del centrodestra che governano la Regione, e solleciti un incontro pubblico con la cittadinanza prima che il nuovo assetto diventi operativo – come previsto dal cronoprogramma regionale, che impone alle Aziende Sanitarie il confronto con i Comitati dei Sindaci entro 120 giorni dall’adozione del provvedimento. “Pianella non può permettersi di scoprire, nel momento dell’emergenza, che la risposta sanitaria è arrivata in ritardo perché il medico più vicino era impegnato altrove o doveva percorrere più chilometri rispetto a prima – dichiarano congiuntamente Giansante, Sposo, Di Tonto e Di Domenico –. È un tema che riguarda la sicurezza di tutta la comunità, e come tale merita risposte tempestive e trasparenti da parte della Regione. Per questo abbiamo scritto al Sindaco: ora ci aspettiamo un’iniziativa concreta verso la Regione.”
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