Lunedì, 7 Settembre 2026 Abruzzo

Scavo ai grottoni di Calascio

Ripresa l'indagine preistorica che coinvolge anche l'ateneo aquilano

Le Università di Ferrara, Pisa e L’Aquila nell’ambito del progetto “Ecomuseo: patrimonio, storia e paesaggi d’Abruzzo”, finanziato dalla Struttura di Missione per il coordinamento dei processi di ricostruzione  dei territori colpiti dal sisma del 6 aprile 2009 a favore dell’ Ufficio Speciale per la Ricostruzione dei Comuni del Cratere, sono pronte a tornare in Abruzzo per riprendere le attività di scavo archeologico sul Paleolitico.

Nel 2024 e nel 2025 il Dipartimento degli Studi Umanistici dell’Università di Ferrara, in collaborazione con altri enti e istituzioni nazionali tra cui l’Università di Pisa, è stato impegnato nella realizzazione di due ambiziosi progetti – I Cammini della Preistoria. Patrimonio, Percorsi, Persone e I Cammini della Preistoria 2 – finalizzati alla valorizzazione del patrimonio archeologico, architettonico e paesaggistico delle aree interne del Cratere 2009 in Abruzzo.

Le due iniziative, il cui coordinamento scientifico è stato diretto dai professori Marco Peresani (Università di Ferrara) e Giovanni Boschian (Università di Pisa), hanno ottenuto un significativo riscontro in termini di partecipazione, impatto culturale e coinvolgimento delle comunità locali e delle istituzioni scolastiche del territorio.

Alla luce dei risultati conseguiti, l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione dei Comuni del Cratere  ha approvato una convenzione con l’Università di Ferrara per le attività collegate all’ Operazione 7 (“Valorizzazione del patrimonio archeologico, culturale e ambientale”) e all’ Operazione 8 (“Formazione di personale specializzato nel settore culturale”) previste dal progetto Ecomuseo, patrimonio, storia e paesaggi d’Abruzzo, finanziato dalla Struttura di Missione per il coordinamento dei processi di ricostruzione e di sviluppo dei territori colpiti dal sisma del 2009 a favore dell’USRC –  che ne è soggetto attuatore e responsabile.

Grazie alla collaborazione con le Università di Ferrara, Pisa e L’Aquila, il progetto Ecomuseo potrà arricchire il proprio impatto sociale e culturale includendo, a partire dal 2026, la ricerca preistorica abruzzese attraverso scavi archeologici e indagini di superficie. Tra i vari obiettivi perseguiti, quello di valorizzare il patrimonio preistorico regionale mira a ricondurre la Regione Abruzzo al centro del dibattito scientifico nazionale sul Paleolitico, ruolo che aveva ricoperto per gran parte del secolo scorso.

La prima campagna di scavo si svolgerà presso i Grottoni di Calascio (L’Aquila) (670 m s.l.m.), un riparo roccioso all’interno del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Il sito, segnalato da Fulvio Giustizia, fu in parte indagato dall’Università di Pisa sotto la direzione scientifica del professore Antonio Mario Radmilli alla fine degli anni ’70 del Novecento.

Il sito testimonia la frequentazione umana di Homo neanderthalensis e può offrire preziose informazioni sul popolamento della Valle del Tirino durante il Musteriano. La campagna di scavo si svolgerà dall’8 al 26 settembre 2026. A partire dal 9 settembre 2026 e per tutta la durata delle attività di scavo sarà possibile visitare il riparo neandertaliano e incontrare i professionisti del settore.

L’ingresso è libero e gratuito dal martedì al venerdì. Il sabato e la domenica i turni di visita sono la mattina alle ore 10:30 e il pomeriggio alle ore 15:30.